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Alcune donne avrebbero denunciato molestie, stalking e altri abusi da parte dei colleghi senza essere ascoltate

Faranno il loro arrivo lunedì prossimo in Antartide gli ispettori dell’ufficio di vigilanza della National Science Foundation (Nsf) per indagare sulla vicenda di presunti casi di abusi sessuali che si sarebbero tenuti nella base di ricerca statunitense “McMurdo”.

Quella di cui si parla è una delle aree più inaccessibili e disabitate della terra. L’inchiesta venne condotta lo scorso agosto dall’Associated Press che aveva scoperto che le denunce presentate da alcune donne sarebbero state minimizzate dai datori di lavoro.

“Stiamo espandendo la nostra missione investigativa per includere l’indagine sulle violazioni criminali che si sarebbero verificate in Antartide”, ha scritto Lisa Vonder Haar, capo dello staff dell’OIG, in una e-mail all’AP, confermando la visita degli ispettori – Tali violazioni includono l’abuso sessuale aggravato, le molestie e lo stalking”.

Nel frattempo, l’agenzia federale Nsf ha annunciato la nomina di Renée Ferranti con il titolo di assistente speciale del direttore: lo scopo è quello di prevenire e rispondere adeguatamente alle aggressioni e alle molestie sessuali.

L’indagine ha mostrato come, nonostante le denunce presentate da diverse donne, ci sarebbe stata una sostanziale mancanza di supporto e aiuto da parte di coloro che gestiscono il programma di ricerca in Antartide. Tra i diversi casi spicca quello di una donna che si è sentita più sicura nel portarsi sempre con sé un martello al fine di proteggersi. Un’altra donna, che aveva denunciato di essere stata palpeggiata da un collega ed è stata obbligata a lavorare di nuovo al suo fianco.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK