6 felini su 20 fatti arrivare dall’Africa sono morti nel giro di diversi mesi
Tra il 17 settembre 2022 e il 18 febbraio 2023, 20 ghepardi sono stati trasferiti dalla Namibia e dal Sudafrica in India per un progetto di reintroduzione: la specie infatti si era estinta almeno dal 1952. Al momento però non si può affatto dire che il piano stia andando bene.
Dal mese di marzo sono stati 6 i ghepardi uccisi insieme a tre dei quattro cuccioli nati sul luogo. Tra i mesi di luglio e agosto tutti i ghepardi superstiti che erano stati lasciati liberi all’interno del Parco nazionale di Kuno-Palpur, sono stati riacciuffati dagli esperti che seguono il progetto e adesso si trovano all’interno di zone recintate.
Ma perché si sono estinti negli anni? L’estinzione è data della riduzione dell’habitat dell’animale a causa delle attività umane, della scarsità di cibo dovuta a una più generale riduzione delle popolazioni di animali selvatici e della caccia. Negli anni passati si è provato diverse volte a reintrodurli, senza però successo. Affinché il Project Cheetah fosse autorizzato era stata necessaria l’approvazione della Corte Suprema indiana.
Inizialmente il Project Cheetah prevedeva che i ghepardi provenienti dall’Africa si acclimatassero in amniera graduale nell’ambiente indiano: prima all’interno di aree recintate ristrette, poi dentro aree recintate più ampie ed infine liberi nel Parco di Kuno-Palpur, dopo essere stati dotati di radiocollari per seguirne gli spostamenti. Il piano però non è andato come previsto, ci sono stati ritardi e problemi, dei 20 animali arrivati dall’Africa soltanto 12 sono stati liberati. E dopo che due di quelli sono morti, i superstiti sono stati ricatturati.
Molti esperti internazionali di fauna selvatica hanno diversi dubbi sulla bontà della gestione del progetto.
Al momento quindi si sta considerando di continuare il progetto in un altro parco naturale, sempre all’interno dello stato del Madhya Pradesh in cui si trova quello di Kuno-Palpur. Si attendono altri ghepardi dall’Africa l’anno prossimo: il progetto dichiara che dovrebbero arrivarne all’incirca 12 ogni anno per i prossimi cinque anni, con l’obiettivo di creare una popolazione di almeno 40 individui.
I ghepardi sono considerati una specie «vulnerabile» all’estinzione dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), l’ente internazionale riconosciuto dall’ONU che esamina quali specie animali e vegetali rischiano l’estinzione. La loro presenza nel mondo sembra essere pari a 7000 individui.
di: Alice GEMMA
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