Il capo di Stato ha lasciato la Corea, prosegue la visita in Asia
Dopo la visita in Corea del Sud, Sergio Mattarella si è recato in Uzbekistan, dove ha incontrato il presidente Shavkat Mirziyoyev.
Accolto da una cerimonia di benvenuto al palazzo presidenziale, il presidente della Repubblica italiano ha in programma la firma di una serie di intese bilaterali.
Come riporta ANSA, “la prima è un accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica dell’Uzbekistan sull’esenzione dall’obbligo di visto per corto soggiorno in favore dei titolari di passaporto diplomatico. La seconda è un Memorandum of Understanding fra il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero dell’Università, della Scienza e dell’Innovazione uzbeko sulla cooperazione nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione. Quindi un Memorandum di Intesa sullo sviluppo dell’istruzione pubblica tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito il Ministero dell’Istruzione prescolare e scolastica della Repubblica dell’Uzbekistan. Ancora un altro Memorandum of Understanding sulla cooperazione fra l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Esteri e l’Accademia Diplomatica presso l’Università dell’Economia Mondiale e della Diplomazia del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica dell’Uzbekistan. Infine un Memorandum of Understanding fra il Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport della Repubblica dell’Uzbekistan e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana sulla cooperazione nel campo dello sport e dell’educazione fisica”.
Nel pomeriggio in programma la visita alla sede del Politecnico di Torino nella capitale uzbeka. Qui, nel suo intervento ha dichiarato: «l’attuale fase storica, contrassegnata da tensioni che rischiano di creare nuove fratture a livello globale, sottolinea ancora di più il valore di realizzazioni di questa natura. Solamente il dialogo e la cooperazione potranno debellare i fantasmi che si riaffacciano dell’imperialismo e consentire di affrontare con successo i problemi che mettono a rischio l’umanità e il suo progresso, dai cambiamenti climatici, con l’estensione della desertificazione, alla transizione energetica, per assicurare opportunità di crescita alle giovani generazioni in tutti i continenti».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA