Baule: “non ricordo nulla”
È iniziato a Sassari il processo contro Fulvio Baule, il 41enne che è accusato di aver ucciso a colpi d’ascia i suoceri, Basilio Saladdino e Liliana Mancusa e di aver messo in fin di vita la moglie Ilaria Saladdino il 26 febbraio 2022 a Porto Torres.
L’imputato, davanti alla corte d’Assise ha dichiarato di non ricordare nulla del fatto: «non ho mai avuto intenzione di uccidere miei suoceri. Quello che ho fatto, non l’ho fatto con cattiveria». Ha risposto poi alle domande della pm Enrica Angioni, degli avvocati di parte civile e del suo difensore Nicola Lucchi. «Ricordo che ho riportato i bambini a mia moglie in ritardo, mi sono scusato. Lei mi ha deriso, abbiamo avuto un breve diverbio e poi ricordo il padre di lei che mi veniva incontro urlando: ‘Pensa a fare il padre’. Ho aperto il portabagagli per prendere l’ascia, volevo solo intimorirlo. Non ho fatto in tempo a girarmi che lui mi è saltato addosso. Da lì in poi non ricordo nulla».
Soltanto dopo aver colpito la suocera Baule si sarebbe accorto dell’accaduto. «Ho visto il suo corpo, avevo l’ascia in mano e l’ho gettata per terra. Ho sentito urla provenire dal palazzo, dalle finestre, e sono scappato. Poi sono andato a costituirmi. I carabinieri mi hanno chiesto: ‘Cosa hai fatto?’ Ho risposto non lo so. Un omicidio. Quello che ho fatto, non l’ho fatto con cattiveria».
Le deposizioni in tribunale
In aula sono state sentite anche le deposizioni dei genitori, della sorella di Baule, e tre amici della coppia. Tutti hanno comunicato l’esistenza di rapporti molto tesi tra le famiglie dell’imputato e della moglie, e il furibondo litigio avvenuto fra i consuoceri nell’agosto 2021.
di: Alice GEMMA
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