È quanto emerge da un’inchiesta condotta dal Consorzio internazionale di Giornalisti investigativi (Icij). Sarebbero stati trasferiti beni e asset per centinaia di milioni di euro sull’isola
Nonostante le sanzioni per la guerra in Ucraina alcuni oligarchi russi avrebbero trasferito beni e asset per centinaia di milioni di euro a Cipro. Lo sostiene un’inchiesta del Guardian basata sui Cyprus Confidential, 3,6 milioni di file fatti trapelare da una fonte anonima al Consorzio internazionale di Giornalisti investigativi (Icij), alla Paper Trail Media e ad altri partner. Per l’Italia fa parte del Consorzio il settimanale L’Espresso.
Nei documenti riservati, che iniziano dalla metà degli anni Novanta e arrivano fino all’aprile 2022, compaiono circa 800 società anonime internazionali, trust e società offshore – di cui 650 a Cipro – che sarebbero riconducibili ad alcuni oligarchi e a loro familiari, sanzionati dal 2014. Stando a quanto riferito dalla testata britannica, trai i 104 miliardari russi indentificati da Forbes nel 2023, due terzi sarebbero, insieme ad alcuni familiari, clienti di studi legali o di società di consulenza di Cipro. Ci sarebbero 72 clienti russi ai quali sarebbero state applicate sanzioni dal febbraio del 2022.
Secondo il quotidiano, citato dall’ANSA, Pwc Cyprus e altri consulenti avrebbero aiutato, tra gli altri, l’oligarca Alexei Mordashov nel tentativo di trasferire un miliardo di sterline in una società pubblica. Questo sarebbe accaduto lo stesso giorno in cui Mordashov è stato raggiunto dalle sanzioni decise dall’Ue. Le autorità di Cipro avrebbero riferito al Guardian che sul trasferimento è “in corso” un’indagine penale sull’isola.
di: Francesca LASI
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