Il 23enne di origini pachistane viveva a Pinerolo

È stato condannato all’ergastolo il 23enne arrestato lo scorso marzo a Pinerolo in provincia di Torino per aver ucciso la madre a martellate dopo un rimprovero.

Il giovane, di origini pachistane e reo confesso, ha chiesto “scusa a tutti” per il gesto. A scatenare la sua ira la richiesta di non “stare al cellulare tutto il giorno”.

La Corte di assise ha anche dichiarato “l’indegnità a succedere alla madre”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/TINO ROMANO