Intanto la politica si scontra sulle parole di Crosetto sulla magistratura
Giuseppe Conte a margine di un incontro a Napoli sulla violenza sulle donne, ha dichiarato “non mi tengo a un passo di lato dal campo largo, io tengo tutti e due i piedi al centro del campo giusto“. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha assicurato che stia lavorando a “un’alternativa di governo, quindi sia ben chiaro che tutte le nostre proposte costituiscono un’alternativa per questo governo inadeguato e incapace“
«Però il tema è rimanere nel merito dei temi e dei programmi, piuttosto che parlare con interviste sempre di campo largo astrattamente. Per noi esiste un campo giusto e quando parlo di ‘campo giusto’ non voglio coniare una formula alternativa al campo largo, voglio dire che l’unico modo per fare alternativa a questo governo è farlo con risposte concrete ai cittadini, nel segno dell’adeguatezza, della concretezza, offrendo una visione a partire dai nostri giovani che possano avere una prospettiva futura per rimanere qui nel segno della speranza» ha spiegato l’ex premier.
A proposito delle parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, Conte ha dichiarato: «francamente non ricordo un ministro responsabile che faccia delle dichiarazioni così, in piena leggerezza, alla stampa. Se lui ha notizia circostanziata di accuse così gravi deve andare in Procura e venga a riferire in Parlamento. È il minimo per un ministro che voglia svolgere responsabilmente le sue funzioni. Altrimenti ricadiamo nel solito circuito dei complottismi, dei tentativi di destabilizzare il governo del tutto immaginari».
Secondo il leader pentastellato “si vogliono nascondere i fallimenti del governo e questo non è accettabile” mentre il governo dovrebbe impegnarsi “per superare i tagli alle pensioni e alla sanità, e si impegni a superare quella nuova tassa, due miliardi, che peserà nelle tasche dei cittadini, i quali già subiscono il caro vita, il caro mutui, il caro benzina e hanno bisogno di un governo adeguato che non si preoccupi soltanto di coccolare le banche, alle quali sono stati graziati due miliardi, e in compenso sono stati messi quei due miliardi a carico dei cittadini“.
A proposito della violenza di genera Conte ha spiegato che “è chiaro che non c’è una singola misura che possa bastare. Questo problema richiede grandissimi investimenti sul piano economico-finanziario ma anche culturale” e che “bisogna lavorare per superare modelli culturali che assolutamente rischiano di rimanere intrinsecamente sopraffattori rispetto alla libertà delle donne, soprattutto rischiano di contenere il germe anche della violenza nei confronti delle donne“.
In merito all’attacco della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha chiesto alle opposizioni di condannare l’attacco alla sede dell’associazione Pro Vita a Roma, Giuseppe Conte ha sostenuto che “condanniamo sempre ogni forma di violenza e sopraffazione. Non vorrei che da parte della premier ci fosse il tentativo di sminuire una grande mobilitazione a favore del riscatto delle donne. Piuttosto risponda sul reddito di libertà, abbiamo chiesto in questa manovra che sia portato a 1200 euro mensili per consentire alle donne e ai loro figli di riprendersi la propria libertà“.
La polemica sulle parole di Crosetto
Intanto il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, sostiene che Crosetto “ha ragione: la magistratura in Italia, non tutta però gran parte, ha sempre dimostrato che il centrodestra, quando è forte, deve essere colpito“.
Il ministro della Difesa aveva parlato di “opposizione giudiziaria“, di cui secondo Crippa Matteo Salvini sarebbe “l’esempio che una parte della magistratura non indaga in base a un’oggettiva colpevolezza, ma in base ad appartenenze politiche“. Crippa ha sostenuto che “da cittadino, da politico e da vicesegretario della Lega dico che il problema della magistratura esiste: il segretario Salvini è a processo perché ha fatto quello che ha promesso ai cittadini e questo alla magistratura ha dato fastidio. In Italia l’80% della magistratura è di sinistra, lo dicono le correnti, ed è un sistema che non garantisce lo Stato di diritto. Perché evidentemente la legge non è uguale per tutti, ma cambia in base al colore politico di determinate persone“.
Il ministro della Difesa ha inoltre dichiarato di essere “pronto” a un incontro con il presidente dell’Anm, che aveva criticato le sue parole, spiegando che “se interessati, incontrerei molto volentieri il presidente dell’Anm Santalucia e il suo direttivo per chiarire loro le mie parole e le motivazioni, così capiranno che alla base c’è solo un enorme rispetto per le istituzioni. Tutte. Magistratura in primis“. Santalucia aveva parlato di “fake news” e sostenuto fosse “fuorviante la rappresentazione di una magistratura che rema contro e che possa fare opposizione politico-partitica. La magistratura non è forza di contrapposizione politica, tutela i diritti, quali che siano le maggioranze, fa il suo mestiere nell’interesse della comunità tutta e non risponde a logiche governative“.
Duro nei confronti del ministro della Difesa anche Maurizio Landini. Per il segretario della Cgil le parole del ministro sono inaccettabili e ha dichiarato che il governo dovrebbe “ringraziare la magistratura e le forze dell’ordine per il lavoro che fanno nello sconfiggere la malavita organizzata“, aggiungendo che “è sbagliato dire che ci sono retropensieri. Bisogna invece rispettare l’indipendenza della magistratura“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI