L’inflazione in media sotto al 2% per tutto il prossimo triennio
Secondo quanto si legge nella Nota di aggiornamento delle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel quadriennio 2023-26 nell’ambito di quelle svolte dalla Bce le stime di crescita del Pil sono state riviste, al ribasso, dalla Banca d’Italia.
Infatti, a seguito dei “segnali di una più prolungata debolezza congiunturale” secondo Bankitalia nel 2023 il Pil salirebbe dello 0,7% per poi frenare a +0,6% nel 2024 contro il +0,8% previsto ad ottobre. Poi, nel 2025 e 2026 “per effetto delle ipotesi desunte dai mercati finanziari di tassi di interesse lievemente più contenuti“, l’economia salirebbe dell’1,1%.
A proposito dell’inflazione secondo l’istituto nei prossimi tre anni l’indice dei prezzi vedrà una crescita sotto il 2%, livello obiettivo della Bce. Si legge infatti che “l’inflazione al consumo sarebbe pari al 6% nella media di quest’anno e diminuirebbe nettamente in seguito, collocandosi in media sotto al 2% per tutto il prossimo triennio“. Una discesa che rifletterebbe principalmente “il netto ridimensionamento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti intermedi, solo in parte compensato dall’accelerazione delle retribuzioni“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
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