Il paesaggio che trasforma 100.000 metri cubi di blocchi di ghiaccio in pura meraviglia
Sono ormai più di 50 anni che Harbin, nota ormai come la città di ghiaccio, è protagonista dell’International Ice and Snow Sculpture Festival, nato negli anni Sessanta dopo essersi ispirato al festival delle lanterne.
Ogni anno dà appuntamento a molte persone per ammirare sculture di neve levigata che costruiscono insieme una città nella città, risultato di un enorme lavoro svolto da centinaia di operatori. Harbin, situata nel nord-est della Cina, sembra dall’alto un bellissimo e gigante luna-park ghiacciato.
Anche l’edizione che si è svolta quest’anno ha visto la messa in scena di pesantissimi blocchi d’acqua ghiacciata provenienti dal fiume Songhua – per un totale di 100.000 metri cubi di ghiaccio – con lo scopo di edificare un complesso di architetture faraoniche.
«Per essere ben conservato dall’anno precedente e ben lavorato, ciascun ammasso ghiacciato deve risultare largo circa 80 cm, spesso 40 cm e lungo 120 cm – ha detto Sun Zemin, membro dello staff della manifestazione – Per garantire che la qualità del ghiaccio conservato possa soddisfare i requisiti di costruzione, abbiamo prestato molta attenzione a dettagli come il metodo di impilamento dei blocchi e la manutenzione dei materiali di copertura a prova di umidità».
Quello che emerge è uno straordinario parco a cielo aperto che dalla metà di dicembre richiama a sé moltissimi visitatori, incoraggiando il turismo in tutta la provincia di Heilongjiang che, secondo un rapporto del China Economic Information Service, è aumentato.
Spettacoli, attrazioni e sculture di ghiaccio realizzate in maniera accurata sono i protagonisti dell’International Ice and Snow Sculpture Festival di Harbin diventato ormai una vetrina che abbraccia l’inverno rendendolo quascosa di straordinario.
di: Alice GEMMA