Il presidente Usa sblocca un pacchetto di aiuti e munizioni da 250 milioni di dollari
Dicembre si conferma il mese più difficile della guerra in Ucraina: a dichiararlo è un portavoce militare ucraino che parla di “perdite significative” per i russi che però non hanno impedito all’esercito di proseguire con la sua avanzata. «Se si considera il numero di assalti e la pressione esistente sulle nostre unità, l’ultimo mese di quest’anno è il più difficile» conferma il portavoce.
L’ambasciata ucraina presso la Santa Sede ha reso noto che il papa e il presidente ucraino si sono sentiti telefonicamente. Il presidente Zelensky “ha ringraziato il Pontefice per il sostegno spirituale al popolo ucraino” ha riferito l’ambasciata, aggiungendo che Bergoglio e Zelensky hanno parlato del “lavoro congiunto sulla Formula per la Pace“.
Biden approva un pacchetto di aiuti da 250 milioni di dollari
Le sorti del conflitto in Ucraina si risolvono (anche) negli Stati Uniti. Anche se al Congresso persistono gli ostacoli politici, Washington ha appena annunciato un nuovo stanziamento di aiuti per l’Ucraina. Si tratta di un pacchetto da 250 milioni di dollari, il 54esimo destinato a Kiev dall’agosto del 2021.
Lo scopo del pacchetto è ancora quello di “supportare le necessità più pressanti dell’Ucraina per consentire alle sue forze militari di difendere la sua sovranità e indipendenza“. Un “investimento intelligente nella nostra sicurezza nazionale” come precisa il dipartimento della Difesa Usa, nonostante le remore del Congresso dove l’opposizione repubblicana ha bloccato un altro pacchetto da 61 miliardi.
D’altro canto Mosca non sembra intenzionata a tirare i remi in barca: secondo il settimanale giapponese Nikkei Asia, lo scorso marzo durante un loro incontro Putin avrebbe detto a Xi che in Ucraina “combatterà per (almeno) cinque anni“. Se queste indiscrezioni fossero confermate, le parole più recenti di Putin che aprirebbero ad un cessate il fuoco non sarebbero che una strategia elettorale in vista delle prossime urne in Russia.
Dalla diga Kakhovka alla nave Novocherkassk, guerra di informazione
Ci sarebbero novità anche riguardo la nave da sbarco Novocherkassk. L’imbarcazione della Marina russa colpita dall’esercito ucraino trasportava esplosivi e sarebbe andata completamente distrutta. È questa la versione fornita dall’intelligence britannica, a dispetto della notizia russa che riportava di un semplice danneggiamento della nave.
Un’inchiesta di Associated Press smentisce un’altra dichiarazione di Mosca, quella riguardo le vittime del crollo della diga Kakhovka. La struttura, distrutta a giugno da un’esplosione, avrebbe provocato centinaia di morti nella sola città di Oleshky, a dispetto dei 59 totali dichiarati da Mosca. Le autorità russe avrebbero camuffato i dati ufficiali per minimizzare le perdite umane e civili.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ALEX BABENKO