GAZA

Il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz raccoglie il 23% dei consensi

In Medioriente si combatte da 90 giorni.

Il segretario di Stato americano tornerà oggi, e visiterà numerosi Paesi incluso Israele. Il capo della diplomazia Usa partirà questa sera, 4 gennaio.

Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, decine di civili sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti nei nuovi attacchi israeliani nel centro-sud della Striscia di Gaza. Secondo quanto riporta Al Jazeera, nei bombardamenti della notte scorsa ci sono stati 14 morti: si tratta di due famiglie che si erano rifugiate in una casa vicino ad Al-Mawasi, dove “l’esercito israeliano aveva dato istruzioni alle persone di rifugiarsi”.

Netanyahu cala nei sondaggi

Secondo un sondaggio dell’Israel Democracy Institute solo il 15% della popolazione israeliana vuole che Benjamin Netanyahu conservi il ruolo da primo ministro dopo la guerra nella Striscia di Gaza.

Per il 56,1% (65,2% tra la popolazione israeliana, 11,5% tra quella araba) la strategia migliore per la liberazione degli ostaggi israeliani è continuare l’offensiva militare in modo intensivo, mentre il 24% appoggia lo scambio di prigionieri. Secondo il 66% Israele non dovrebbe accettare la richiesta degli Stati Uniti di iniziare una nuova fase del conflitto e dovrebbe ridurre gli attacchi sulle aree abitate.

Il 50,9% (il 57,3% degli ebrei, il 19,6% degli arabi) ritiene necessario colpire Hezbollah in Libano, anche rischiando di aprire un altro fronte

Il 32,3% della popolazione si è detto moderatamente pessimista riguardo al futuro della sicurezza in Israele, il 20,5% molto pessimista. Solo l’8,1% è molto ottimista, mentre il 32,4% è moderatamente ottimista.

Per appena il 23% il nuovo premier dovrebbe essere il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/ABIR SULTAN/POOL