Bufera sul post del consigliere sulla Manovra
Polemica dopo il post sui social del consigliere della Corte dei Conti Marcello Degni.
«Occasione persa. C’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia sulla cosiddetta manovra blindata e gli abbiamo invece fatto recitare Marinetti» aveva scritto Degni su X il 30 dicembre, taggando la segretaria del Pd Elly Schlein e Mario Ricciardi.
In un’intervista a La Stampa l’economista ha detto di non essere pentito di quanto scritto. «Non mi sembra che contenesse cose particolari – ha dichiarato Degni – Ho solo espresso il rammarico perché l’opposizione avrebbe potuto sfruttare di più gli strumenti del diritto parlamentare per marcare meglio la maggioranza sulla manovra».
«La mia era una critica riferita al metodo non al contenuto della manovra – ha proseguito il consigliere della Corte dei Conti – E non era una critica nei confronti soltanto di questo governo. Non da oggi, ma da quasi vent’anni, tutti i governi non rispettano quella che dovrebbe essere una discussione articolo per articolo, pacata, con i 183 programmi di cui è strutturata. In questo modo si svilisce il ruolo del parlamento».
Il 3 gennaio l’Associazione Magistrati della Corte dei Conti ha deferito Degni ai probiviri per aver violato il codice di condotta. Lo ha riferito l’Associazione in una nota, nella quale spiega che “in merito alle esternazioni rese a titolo personale dal consigliere Marcello Degni, magistrato di nomina governativa, attraverso i social network e riportate dagli organi di stampa, rappresenta di avere deliberato, a norma dell’art.5 dello Statuto, il deferimento al collegio dei probiviri per condotta che viola l’art. 6 comma 3 del Codice deontologico”. L’articolo afferma che “fermo il diritto alla piena libertà di manifestazione del pensiero, il magistrato si ispira a criteri di equilibrio e misura nel rilasciare dichiarazioni ed interviste ai giornali e agli altri mezzi di comunicazione di massa”.
di: Francesca LASI
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