L’azienda è distributore leader in Italia per il settore aerospaziale e unisce la passione per l’aeronautica alla ricerca costante di soluzioni innovative per il futuro
La storia di Aerospace Materials Management Srl è la storia di una scommessa vincente: quella fatta dai suoi fondatori che hanno sfidato l’egemonia dei distributori esteri nel mercato aerospaziale italiano. Ne abbiamo parlato con l’amministratore delegato Silvio Benvenuto.
AMM è una grossa sfida vinta, ce ne vuole parlare?
«Questa azienda è la dimostrazione che noi italiani, quando ci mettiamo alla prova, riusciamo a essere bravi quanto e a volte più degli altri. Ci siamo messi in gioco convinti di avere le capacità e le competenze per poterlo fare e abbiamo demolito il monopolio estero, nel nostro mercato di riferimento. Oggi AMM è un distributore leader in Italia di materiali aerospaziali. Posso affermare che i risultati ottenuti ci hanno dato ragione».
Aerospace Materials Management si è costituita nel 2011 ma ha alle spalle due società di esperienza consolidata risalenti alla metà degli anni ‘80, che hanno concorso a formare questa realtà: l’Aerospace Engineering, società commerciale genovese di cui Benvenuto è AD, e la Faro Engineering una società di distribuzione il cui titolare, Roberto Valsasina, è oggi socio e presidente di AMM.
Quali sono i vostri prodotti e servizi?
«Noi commercializziamo materiali metallici come acciai speciali, alluminio, titanio, e varie altre leghe. Negli ultimi anni abbiamo aggiunto anche la componentistica. I materiali che trattiamo sono dedicati prevalentemente al settore aerospaziale o produzioni dove qualità e tracciabilità del materiale devono essere certificate».
Cosa vi differenzia dai competitor?
«Il nostro modello di business si differenzia dal distributore tradizionale, privilegiando la parte dei servizi che realizziamo internamente nel nostro centro di produzione di Busnago, ovviamente garantendo per ogni operazione un alto livello qualitativo, conforme alle specifiche aeronautiche di riferimento. Possiamo offrire sia il taglio a misura che il taglio tramite waterjet per profili e geometrie complesse, i trattamenti termici, le lavorazioni net to shape di tornio e fresa, la gestione totale dello stock presso i nostri magazzini per conto del cliente, le consegne on-time delivery, o ancora l’assemblaggio di kit di produzione della componentistica meccanica o elettrica. Tutto questo comporta un vantaggio oggettivo per il cliente: il prodotto gli viene consegnato già a bordo macchina, dove può eseguire le lavorazioni finali che sono quelle dalle quali ottiene il valore aggiunto maggiore, inoltre grazie alla nostra gestione di tutta la parte della logistica inerente alle varie operazioni ricava un ulteriore risparmio, riducendo sensibilmente il numero dei fornitori coinvolti e i tempi di approvvigionamento. Un modello attuale e innovativo che definirei win-win».
Quali sono i vostri punti di forza?
«Sicuramente la conoscenza approfondita del mercato sia per quanto concerne il target di clientela sia per quanto riguarda il prodotto. E poi ci sono le molteplici certificazioni, sia di prodotto che di processo, ottenute negli anni. Le certificazioni aerospaziali sono complesse, i parametri da rispettare sono molteplici e le valutazioni molto severe. Queste oggi per noi rappresentano un asset strategico».
Cosa vede nel futuro della AMM?
«Vogliamo continuare in questa direzione mantenendo e migliorando dove possibile il livello delle prestazioni: abbiamo ricevuto riconoscimenti e attestati importanti, i nostri bilanci sono ottimi, abbiamo recentemente aperto una succursale in Canada, motivo di grande vanto per noi, e prevediamo che altre ne seguiranno a medio termine. Possiamo contare inoltre su giovani soci molto preparati e pronti al passaggio generazionale».
Un altro vostro grande motivo di vanto è l’impegno per la sostenibilità.
«Sì, è la cosa di cui vado personalmente più fiero: abbiamo ottenuto la certificazione ISO 14001 per l’ambiente, installato circa mille metri quadri di pannelli fotovoltaici che ci rendono dal punto di vista energetico quasi autosufficienti, realizzato un impianto di recupero delle acque piovane che alimenta le nostre macchine waterjet. Abbiamo sviluppato un progetto paper-less e digitalizzato le migliaia di documenti che produciamo, creando un portale al quale anche i clienti possono accedere per ottenere direttamente i documenti in formato digitale. Il 50% della nostra flotta di autovetture è elettrica. Lo sforzo è notevole: sogno un giorno di poter dire che l’impatto sull’ambiente della nostra azienda è pari a zero».
Partiti con l’obiettivo di diventare un player di livello internazionale nel settore aerospaziale, puntando sulla qualità, l’impegno, l’innovazione, oggi per AMM il traguardo è ormai molto vicino.
FOTO: Elena Benvenuto