Un’ordinanza del sindaco Sala prevede una serie di misure per evitare sprechi di acqua potabile in città, dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza della Regione

Nonostante la scorsa notte il caldo torrido abbia concesso un po’ di tregua in Veneto e nel versante ligure, la siccità continua a preoccupare l’Italia. Ieri la Regione Lombardia ha dichiarato lo Stato di emergenza, cui oggi a Milano si è unita l’ordinanza del sindaco Sala che ha invitato i cittadini a “ridurre al minimo l’uso di acqua potabile sia di uso domestico sia per irrigare prati, giardini privati e pulire terrazzi e cortili“.

Il Comune di Milano ha così ordinato la chiusura di tutte le fontane, ad eccezione di quelle “dove sia presente fauna e flora e i laghetti/rogge dei parchi cittadini“. Sala ha inoltre sospeso l’irrigazione a spruzzo dei prati e delle aree verde, eccetto “l’irrigazione a goccia che interessa i nuovi impianti di alberi” da preservare. Le fontanelle resteranno invece aperte “visto le temperature e l’arrivo di una nuova ondata di calore“.

Lo stato emergenziale della Regione è stato decretato fino al 30 settembre per far fronte alle conseguenze a medio termine della siccità, in particolare nel settore agricolo.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI