Da lunedì il Governo dovrebbe approvare i piani di emergenza regionali mentre continuano a fioccare provvedimenti locali
Ancora pochi giorni di caldo e poi un anticiclone proveniente dalle Azzorre riporterà un po’ di fresco sulla Penisola. Le temperature in picchiata si protrarranno ancora fino a martedì, dopodiché ci sarà una settimana di tregua, fino a metà luglio.
Nello specifico il caldo durerà ancora qualche giorno al Sud mentre si attenuerà prima al Centro-Nord. Uno scenario che lascia aprire uno spiraglio sull’emergenza siccità che nel frattempo incombe in gran parte dell’Italia.
A tal proposito, Draghi ha assicurato che da domani il Governo approverà “piani di emergenza regionali” che andranno a integrare i provvedimenti locali già in vigore.
«Abbiamo già parlato con il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio – conferma il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. – Penso che fra qualche giorno o settimana verrà proclamato lo stato di emergenza, se la situazione continua in questo modo»
In attesa che la concertazione fra Protezione civile, Governo e Regioni arrivi ad una sintesi, continuano a fioccare i provvedimenti locali per l’emergenza siccità. Il neoeletto sindaco di Verona Damiano Tommasi ha già firmato un’ordinanza per limitare l’uso dell’acqua potabile a scopi domestici, per la pulizia personale e per l’igiene.
Nella provincia veneta sarà vietato fino al 31 agosto “usare acqua potabile proveniente da fonte idrica per l’irrigazione di orti, giardini e campi sportivi, per il lavaggio di automobili, salvo impianti autorizzati e per il riempimento di piscine“.
I Navigli milanesi stanno invece seguendo una turnazione nella riduzione della portata; si comincerà dal Consorzio Ticino Villoresi che limiterà la portata del Naviglio grande da 55 a 12 metri cubi. Il 10 luglio sarà poi il turno del Naviglio Villoresi. Il Comune, intanto, ha riaperto le fontane utilizzano il ricircolo dell’acqua esistente senza sprechi, su insistenza dei Verdi: «vittoria. Acqua nelle fontane, il buon senso ha prevalso. Il comune cambia idea e precisa che quelle con ricircolo possono funzionare. Alla buon’ora. Un errore clamoroso è stato corretto, bene. Sarebbe carino magari scusarsi con i cittadini, e poi anche assumere qualche tecnico idraulico» – ha commentato il capogruppo di Europa Verde, Carlo Monguzzi.
A Roma il Tevere perde cinque centimetri al giorno.
In attesa di un miglioramento delle condizioni meteo, intanto, continua la conta dei danni. Secondo un’analisi di Coldiretti, la siccità sta devastando le risaie italiane con perdite stimate in oltre il 30% del raccolto, pari a 10mila ettari delle semine nazionali.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI