Il sindaco di Trieste riaccende le polemiche esplose dopo le denunce di molestie avanzate contro il Corpo in occasione del raduno di Rimini
Torna in auge la polemica sugli Alpini e sulle presunte molestie perpetrate nel corso del raduno di Rimini.
«Banali, sporadici, esuberanti episodi, magari strumentalizzati ed agitati ad arte, non possono macchiare gli Alpini e chi ha dato la vita per la Patria».
Così il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ieri ha accolto la Staffetta alpina, al traguardo in piazza Unità d’Italia nel capoluogo friulano in occasione del 150esimo anniversario del Corpo. Una staffetta durata 1.500 chilometri e suddivisa in 23 tappe, da Ventimiglia a Trieste.
Episodi che “non possono macchiare chi è sempre pronto a operare per la solidarietà e per il bene comune a servizio dell’Italia e dell’Europa nel mondo“, prosegue Dipiazza riaccendendo le polemiche.
Il sindaco era già intervenuto a difesa del Corpo in occasione delle denunce di molestie avanzate in seguito al raduno di Rimini, quando aveva ricordato anche che i valori degli alpini (“patria, famiglia, solidarietà“) non possono “e non devono mai passare in secondo piano“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ANDREA LASORTE