Il Senato si pronuncerà sui fatti dello scorso 28 maggio allo Stade de France, dove il sistema francese di sicurezza ha dimostrato tutte le sue falle
È atteso per oggi un primo responso del Senato francese sugli scontri avvenuti allo Stade de France di Parigi in occasione della finale di Champions League.
Il rapporto dovrà definire le responsabilità delle falle nella sicurezza che hanno incrinato la vetrina internazionale offerta dalla finale della massima competizione di club europea lo scorso 28 maggio.
Molti vedevano l’occasione come un banco di prova per i prossimi appuntamenti sportivi internazionali che avranno luogo in Francia, a un anno dalla Coppa del mondo di rugby e a due anni dalle Olimpiadi estive.
«Tutte le lezioni devono essere apprese per l’organizzazione dei prossimi eventi sportivi internazionali» confermano i funzionari eletti a redigere il rapporto, sotto la guida delle commissioni di diritto e della cultura.
Il lavoro del Senato, come assicura il senatore Michel Savin, “ha permesso di misurare tutti i punti che hanno avuto malfunzionamenti e che devono essere corretti per proiettare un’immagine migliore” della Francia nel mondo. Dall’inchiesta sono emerse “contraddizioni tra le diverse persone ascoltate” oltre a “malfunzionamenti nella comunicazione e nell’informazione“.
Oltre agli incidenti verificatisi ai cancelli e ai tornelli dello stadio, si punta il dito anche contro la mancata conservazione di parte delle immagini delle videocamere a circuito chiuso.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/FILIP SINGER