L’Italia si piazza 18esima nel medagliere con un bronzo, un oro e diverse medaglie di legno. Duplantis è oro e record nel salto con l’asta
Magro bottino per l’Italia che esce con le tasche leggere dal Mondiale di Eugene negli States, conclusosi questa notte. Spicca, fra tutte le performance, l’oro nella 35 km di marcia vinto ieri da Massimo Stano, “il re della marcia” come lo omaggia Giovanni Malagò. A inizio competizione, l’Italia sogna anche grazie al bronzo di Elena Vallortigara che riporta gli azzurri sul podio del salto in alto dopo 19 anni.
Per il resto, la delegazione di atleti azzurri lascia Eugene con un po’ di amarezza e appena 18esima nel medagliere, a pari merito con Brasile e Germania.
Complici della disfatta anche problemi muscolari e acciacchi che non hanno aiutato ad esempio Gianmarco Tamberi, nonostante tutto quarto nella sua specialità del salto in alto. Quarto posto anche per Andrea Dallavalle che sfiora la medaglia di bronzo nel salto triplo e si classifica quarto, seguito da Emmanuel Ihemeje quinto. Medaglia di legno anche per Sara Fantini nel lancio del martello.
Su tutto, ha pesato anche il ritiro di Marcell Jacobs che ha messo in difficoltà anche la squadra della staffetta maschile.
A strappare il titolo di campione del mondo nel salto in alto è lo svedese 22enne Mondo Duplantis che, superando l’asticella a 6,21 metri, ha migliorato di 1 cm il suo record precedente di Belgrado.
I record mondiali non finiscono qui: a stabilirne un altro è la nigeriana Tobi Amusan, che nei 100 metri ostacoli femminili ha segnato un tempo vincente di 12,12 secondi.
A ergersi in qualità di campioni del mondo nella staffetta 4×400 maschile e femminile sono gli USA, con tempi assoluti: 2’56″17 e in 3’17″79.
Gli occhi del Comitato olimpico, ora, sono tutti puntati al 15 agosto quando gli azzurri avranno modo di rifarsi con gli Europei di atletica di Monaco di Baviera, fino al 21 del mese.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT