La ministra degli Esteri britannica alle prese con il caos al porto di Dover punta il dito contro la Francia
Liz Truss, la ministra degli Esteri britannica, sembra essere la favorita per succedere a Boris Johnson alla leadership del partito Tory e al ruolo di primo ministro.
Secondo le rilevazioni sulle preferenze degli iscritti Tory, infatti, la titolare degli Esteri sembra essere avanti rispetto al suo rivale, l’ex Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak. Dalla sua Truss può contare sulla destra interna e sulla fascia più oltranzista mentre Sunak è più vicino all’elettorali britannico generale.
La loro rivalità – e le accuse reciproche di troppa morbidezza nei confronti della Cina – spaccano il partito. Una debolezza presa di mira dal leader laburista Keir Starmer che da Liverpool liquida le ricette economiche di entrambi i contendenti come residui datati di un “thatcherismo in maschera”.
Questa sera, intanto, ci sarà il primo dibattito televisivo tra i due, trasmesso dalla Bbc.
La titolare del Foreign Office si tiene nel frattempo impegnata con il caos agli imbarchi della Manica, in particolare a Dover e a Folkeston. Secondo il fronte britannico, le code e i ritardi sarebbero dovuti ai controlli della polizia di frontiera francese nei porti britannici dopo la Brexit. Dal canto suo Parigi si difende accusando le autorità britanniche di non assolvere ai controlli.
In questo la Truss ha intimato ai francesi di “intervenire” definendo l’accaduto “completamente evitabile”.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA