incendio

L’ultimo report di Legambiente dimostra come l’emergenza per i roghi che divorano il patrimonio boschivo italiano continui a peggiorare con l’aggravarsi di siccità e crisi climatica

Nel 2021 l’Italia è stato il primo Paese in Europa e il secondo nel mondo per numero di incendi registrati. L’eccezionalità del fenomeno è confermata anche dal nuovo report di Legambiente sull’Italia in fumo, secondo cui nel 2021 sono andati distrutti 159.437 ettari di patrimonio boschivo. Si tratta del 154,8% in più rispetto al 2020.

Molti di questi incendi, come evidenzia Legambiente, sono ancora più dolorosi perché di natura dolosa o criminale. A finire il lavoro della mano dell’uomo ci pensano poi la crisi climatica e l’emergenza siccità che aggravano ulteriormente la situazione incendi.

Le previsioni per quest’anno non lasciano ben sperare: nei primi 6 mesi del 2022 sono già andati bruciati 26.270 ettari, con 32.921 interventi effettuati dai Vigili del Fuoco solo in un mese (dal 15 giugno al 15 luglio). Dato ancora in aumento rispetto al 2021 con quattromila interventi in più.

Intanto le fiamme sembrano non voler dar tregua alla città di Nuoro: dopo l’incendio di ieri a Su Berrinau, la zona colpita è la periferia dove un rogo sta avanzando nella pineta di Città Nuova, in località Sa Mandra, a poca distanza dalle abitazioni.

Sul posto sono impegnati tre elicotteri del Corpo Forestale regionale e sono in arrivo il SuperPuma e un Canadair dirottati da Loiri.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Paco Santamaria