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Draghi a Zelensky: “avanti sostegno Italia, aiuti a difendervi”. Lukashenko invia messaggio congratulazioni a Ucraina

Oggi 24 agosto in Ucraina è Festa nazionale, ma non solo: sono passati 6 mesi esatti dall’inizio del conflitto, con l’invasione russa che ha distrutto gli equilibri in Europa.

In questa occasione, il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al leader ucraino Zelensky: «Va affermata ancora una volta la necessità di una immediata cessazione delle ostilità per l’avvio di un processo negoziale in vista di una soluzione pacifica, giusta, equa e sostenibile per l’Ucraina. Desidero rinnovare, in quest’ora così drammatica l’espressione più convinta di solidarietà, vicinanza e sostegno della Repubblica Italiana all’Ucraina, impegnata a fronteggiare la brutale e ingiustificata aggressione operata da parte della Federazione Russa, contro la quale legittimamente resiste».

Dal suo canto, nel discorso celebrativo Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina si batterà “fino alla fine”: «non ci importa che esercito abbiate, ci interessa solo della nostra terra. Combatteremo per essa fino alla fine. Abbiamo tenuto duro per 6 mesi. È stata dura, ma abbiamo stretto i pugni e stiamo combattendo per il nostro destino. Ogni nuovo giorno è una ragione in più per non arrendersi. Dopo un viaggio così lungo non abbiamo il diritto di non arrivare fino in fondo, non cercheremo di arrivare a un’intesa con i terroristi, in quanto per noi l’Ucraina è l’intera Ucraina: tutte le 25 regioni, senza alcuna concessione o compromesso. Il Donbass è Ucraina. E vi faremo ritorno, qualunque sia il percorso. La Crimea è Ucraina. E vi faremo ritorno. Qualunque sia il percorso. Non volete che i vostri soldati muoiano? Liberate le nostre terre. Non volete che le vostri madri piangano? Liberate le nostre terre. Queste sono le nostre condizioni semplici e chiare».

In un videomessaggio a Zelensky, il premier Mario Draghi rimarca la vicinanza del Paese al “popolo ucraino, alle famiglie delle vittime, ai milioni costretti a fuggire“, sottolineando che fin “dall’inizio del conflitto, gli italiani hanno accolto migliaia di vostri concittadini nelle proprie case, con calore, affetto, generosità. Il nostro governo vi ha fornito e continuerà a fornirvi sostegno politico, finanziario, militare e umanitario“. Il premier ha ribadito la volontà di “aiutarvi a difendervi, a raggiungere una pace duratura, nei termini che riterrete accettabili“.

«Ringrazio le Autorità ucraine per aver contribuito a trovare una soluzione per sbloccare le esportazioni di grano dai porti del Mar Nero. L’accordo raggiunto è un primo, importante passo per garantire la sicurezza alimentare mondiale. Come ho detto durante la mia visita a Kiev, ricostruiremo tutto, insieme. Continueremo a essere al vostro fianco in questo cammino. Auguro a tutti voi, una buona Festa nazionale», ha aggiunto il premier, elogiando “il coraggio, il desiderio di vivere in un Paese libero e sovrano, l’attaccamento ai valori europei” della popolazione ucraina come “fonte di ispirazione per tutti noi”.

Ferma condanna dal Papa nei confronti della guerra definitiva “una pazzia“, soprattutto per tutti quegli “innocenti che stanno pagando la pazzia, la pazzia di tutte le parti“.

Alla fine dell’udienza generale, ha auspicato “passi concreti per scongiurare il disastro nucleare a Zaporizhzhia“, per poi esprimersi sull’omicidio Dugina: ” una povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra“, ha affermato.

In occasione della festa, a Bruxelles, la Grand Place, monumentale piazza centrale della capitale belga, si è colorata di bandiere gialloblù, evento al quale hanno partecipato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, vestita di giallo e blu, e il vicepresidente Margaritis Schinas.

Messaggio di congratulazioni anche da parte del presidente bielorusso Alexander Lukashenko, principale alleato della Russia: “sono convinto che le attuali divergenze non potranno distruggere la base secolare di relazioni sincere e di buon vicinato tra i popoli dei due Paesi“, ha affermato Lukashenko, al quale ha risposto un consigliere della presidenza ucraina, Mikhailo Podoliak, definendo le congratulazioni “una buffonata“.

Su Twitter, Podoliak ha scritto: “sembra che Lukashenko creda davvero che il mondo non si accorga della sua partecipazione attiva ai crimini contro l’Ucraina“, sottolineando che il messaggio “avrà conseguenze“.

AL FRONTE

Sono stati pubblicati i video che mostrano l’arrivo dei primi carri armati russi nella regione della centrale nucleare di Chernobyl, tratti dalle telecamere di sicurezza installate da Yaroslav Yemelianenko, organizzatore di tour nella cosiddetta “zona di esclusione”.

Richard Mills, viceambasciatore degli Usa, ha dichiarato che la Russia “ci sta spingendo sull’orlo di un disastro nucleare” per aver utilizzato la centrale nucleare di Zaporizhzhia “come palcoscenico per la guerra“, dove attualmente sta tentando di bombardare i “pozzi di cenere” per “sollevare nuvole di polvere radioattiva“. In merito alla situazione, l’Onu e l’Aiea hanno stabilito che “la capacità logistica e di sicurezza in Ucraina per supportare qualsiasi missione dell’Aiea presso lo stabilimento di Zaporizhzhia, a condizione che Ucraina e Russia siano d’accordo”.

Intanto, a causa dei colpi di mortaio, un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia e il suo autista sono stati uccisi mentre stavano entrando nell’area.

Nel frattempo a Kiev e in altre città ucraine, secondo quanto riferito da diversi testimoni, stanno suonando le sirene di allarme aereo e le amministrazioni invitano i civili a ripararsi nei rifugi.

Dalla Nato arriva la conferma del sostegno ma sottolineando l’estraneità dell’organo dal conflitto: ad affermalo è Stoltenberg, il quale ha aggiunto che “spetta all’Ucraina decidere che questa guerra, molto probabilmente, finirà al tavolo dei negoziati. Il presidente Zelensky lo ha affermato chiaramente”.

«Dobbiamo spendere di più per la difesa. E io stesso sono stato un politico per molti, molti anni. E so che, ovviamente, è sempre più proficuo spendere per la sanità, l’istruzione, le infrastrutture, invece di spendere per la difesa. Ma quando viviamo in un mondo più pericoloso, quando vediamo le azioni aggressive del presidente Putin contro una nazione sovrana e pacifica in Europa, Ucraina, e tutta la retorica minacciosa contro gli alleati della Nato, allora dobbiamo investire di più», ha concluso il segretario generale della Nato.

A sorpresa si è presentato Boris Johnson, accolto piacevolmente da Zelensky che ha affermato come “questa è la terza volta che Boris Johnson si reca in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Non tutti i Paesi sono così fortunati ad avere un amico del genere“. Per la giornata, il premier britannico ha dichiarato che “quello che succede in Ucraina riguarda tutti noi. Ecco perché oggi sono a Kiev. Ecco perché il Regno Unito continuerà a stare con i nostri amici ucraini“.

Su Twitter, il Direttore generale dell’agenzia atomica dell’Onu Rafael Mariano Grossi ha scritto che sono in corso “importanti discussioni tecniche oggi a Istanbul riguardo all’imminente missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhya in Ucraina“, correlando una foto assieme al direttore generale dell’agenzia statale russa per l’energia atomica Rosatom, Alexei Likhachev.

IL FRONTE ECONOMICO

Anche dall’Usa, durante l’annuncio da parte del presidente Joe Biden in merito ai nuovi aiuti per quasi tre miliardi di dollari a Kiev, arrivano messaggi di sostegno all’Ucraina, paese che “in questi 6 mesi” ha “ispirato il mondo con lo straordinario coraggio e dedizione alla libertà“, sottolineando che “gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere la popolazione ucraina mentre continua a combattere per difendere la sovranità del loro Paese“.

«Orgoglioso di annunciare la nostra tranche più grossa di assistenza alla sicurezza fino ad oggi, pari a circa 2,98 miliardi di dollari in armi ed equipaggiamenti, da far pervenire (a Kiev) attraverso la Ukraine Security Assistance Initiative», ha dichiarato Biden in merito al sostegno economico.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/EPA/National police press service /