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Domani verrà ufficialmente svelato il nome del prossimo premier britannico che, con ogni probabilità, sarà l’attuale ministra degli Esteri Truss

Mancano ormai poche ore al termine dell’era Johnson. Gli scrutini per l’elezione del nuovo leader dei Tories si sono chiusi venerdì e, stando ai sondaggi, il prossimo inquilino di Downing Street sarà l’attuale ministra degli Esteri Liz Truss.

Favorita in tutte le principali rilevazioni statistiche, a discapito dello Scacchiere del Regno Rishi Sunak, Truss anticipa alla Bbc il suo programma, basato su un piano di riduzione fiscale. Si tratta di un progetto internamente criticato per portare giovamento, circa 250 volte tanto secondo i calcoli, soprattutto alla fascia più abbiente, che però Truss difende rivendicando i benefici complessivi generati da un rilancio dell’economia.

Un rinnovato thatcherismo vela le parole di Truss, secondo cui perseguire strategie economiche secondo “la lente della redistribuzione” si commette un errore ormai vecchio. «Il dibattito economico negli ultimi 20 anni è stato dominato da discussioni sulla redistribuzione – spiega Truss. – E ciò che è accaduto è una crescita relativamente bassa».

La candidata premier ha anche fatto cenno a un piano emergenziale per affrontare la crisi del costo dell’energia; il piano verrebbe presentato entro una settimana dal suo insediamento e per ora non se ne conoscono i dettagli.

Si attende domani dunque, quando i Tories pronunceranno l’ultima parola sul nuovo premier britannico. In via del tutto eccezionale, la tradizionale cerimonia di insediamento non si terrà a Buckingham Palace bensì nella residenza reale di Balmoral in Scozia, da dove la sovrana non si sposterà su consiglio dei medici.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/NEIL HALL