Miliziano palestinese ucciso in Cisgiordania in un agguato dell’esercito

Non si ferma la scia di sangue in Cisgiordania, nonostante l’avvio del Capodanno ebraico, che inizia oggi: un miliziano palestinese è stato ucciso a Nablus in un agguato teso dall’esercito.

Secondo la radio militare, “si apprestava a compiere un attacco”. Sembra che altri compagni siano riusciti a dileguarsi.

La polizia e l’esercito hanno elevato lo stato di allerta al livello massimo in tutto il Paese: da stasera saranno chiusi i valichi con la Cisgiordania e con la Striscia di Gaza.

Israele entra oggi nell’anno 5783 dalla creazione divina del mondo.
Visti i recenti attacchi, di cui l’ultimo appena raccontato, la polizia ha consigliato ai fedeli che si recheranno in sinagoga di avere armi con sé per poter affrontare possibili situazioni di emergenza.

C’è grande attenzione a Gerusalemme e ai suoi luoghi santi. Almeno 5.000 agenti di polizia e militari della guardia di frontiera saranno dislocati in città nel timore di incidenti fra fedeli ebrei e islamici, soprattutto nell’area della Spianata delle Moschee

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA