La madre di Diana ha riferito di aver subito le violenze delle altre detenute di San Vittore
Alessia Pifferi, detenuta nel carcere di San Vittore con l’accusa di aver lasciato morire di stenti la figlioletta, è stata aggredita dalle altre detenute.
Alcune detenute, come ha raccontato lei stessa ai suoi legali, l’avrebbero presa per i capelli e trascinata in una stanza mentre si recava a colloquio con una suora: «mi ha detto di essere stata aggredita e di avere paura – ha riferito l’avvocato Solange Marchignoli – Ha fatto un passaggio per andare dalla suora. In quella circostanza l’hanno presa dai capelli e l’hanno picchiata».
Pifferi, secondo quanto riferita dalla sua legale, non sarebbe ancora consapevole di quanto fatto: «io parlo con la signora e parlo con qualcuno che mi racconta una storia, ci stiamo arrivando e all’inizio era un po’ estranea, poi ha letto i giornali e qualche parola la sta collegando a sé».
I giorni scorsi il Gip le ha negato una consulenza neuroscientifica, scartando l’ipotesi di un disagio psichico, pur ammettendo che in teoria non si possa escludere “una possibile utilità della prova neuroscientifica come supporto al processo decisionale del giudice“, purché egli stesso non ritenga necessaria una perizia.
di: Marianna MANCINI
FOTO: FACEBOOK/ALESSIA PIFFERI