Generale Surovikin al comando delle forze armate russe. Putin ordina un’inchiesta sull’incidente mentre Mosca afferma: “camion fatto esplodere”. Ue non riconosce possesso russo della centrale nucleare
La situazione sul ponte in Crimea sembrerebbe essere sotto controllo: diversi elicotteri sono intervenuti e hanno domato le fiamme.
Secondo quanto reso noto dalla commissione di inchiesta russa citata dalla Tass, a causa dell’esplosione sono morte almeno tre persone.
Intanto, in un tweet pubblicato sulla pagina ufficiale del ministero ucraino della Difesa, l’episodio di oggi viene accostato alla nave ammiraglia della flotta russa del Mar Nero affondata ad aprile: «l’incrociatore Moskva e il ponte di Kerch, due simboli famosi del potere russo in Crimea, sono andati. Quale sarà il prossimo?», si legge nel testo.
Nel frattempo, cambiano i vertici delle forze armate russe: il generale Serghei Surovikin è stato nominato al comando del gruppo congiunto delle forze impegnate in quella che Mosca chiama “operazione militare speciale“.
Il ministero dei Trasporti russo ha comunicato che il traffico ferroviario sul ponte di Kerch riprenderà entro le 20 ora di Mosca, le 19 in Italia, mentre attualmente è ripreso “il ponte è stato riaperto al traffico di mezzi leggeri e autobus” ha affermato il leader filorusso della Crimea Serghei Aksyonov.
Aiea: “concordare area sicurezza nucleare”
Rafael Grossi, capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. ha affermato che visiterà la Russia e che poi tornerà in Ucraina “per concordare una zona di sicurezza nucleare” attorno alla centrale di Zaporizhzhia, sottolineando che si tratta di “una necessità assoluta e urgente“.
Lavrov: “per noi guerra nucleare inammissibile”
Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, si è espresso nuovamente sul tema nucleare, ribadendo che per il Paese la guerra nucleare è inammissibile: «la Russia rimane impegnata nella dichiarazione dei leader dei paesi dei cinque Stati dotati di armi nucleari del 3 gennaio di quest’anno, in cui è stato confermato il postulato dell’inammissibilità della guerra nucleare. In conformità con questo documento, approvato ai massimi livelli, è necessario prevenire qualsiasi conflitto armato tra Paesi in possesso di armi nucleari».
«Sono gli americani e i loro alleati che stanno attivamente cercando di introdurre la retorica nucleare nell’opinione pubblica. Washington ha bisogno di lavorare seriamente sui suoi errori, abbandonare le sue pretese di dominio del mondo e imparare dai fallimenti dei suoi tentativi di interferire negli affari della Russia», ha concluso Lavrov in un’intervista al quotidiano Arguments and Facts.
007 Gb: “aumentano critiche a vertici militari in Russia
Secondo quanto segnalato dall’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra, i vertici militari russi subiscono sempre più la pressione da parte di “attori sempre più diversi all’interno del sistema russo” alla luce delle battute d’arresto, sottolineando che il dissenso potrebbe essere “probabilmente difficile da invertire”.
Energoatom, Zaporizhzhia: “funziona con generatori diesel”
Secondo quanto denunciato da Energoatom via Telegram, come riporta Ukrinform, a causa di “a causa di un altro bombardamento delle truppe russe, l’ultima linea di alimentazione elettrica che collega la centrale nucleare di Zaporizhzhia alla rete è stata danneggiata e scollegata“, ma “i generatori diesel si sono accesi automaticamente” e consentirà un’autonomia per 10 giorni.
Il camion bomba sul ponte di Kerch
Intanto, in Crimea, un serbatoio di carburante avrebbe preso fuoco sul ponte di Kerch e la circolazione è stata “temporaneamente sospesa”.
Secondo Mosca, a provocare quanto accaduto, un camion bomba che “è stato fatto esplodere”, riporta la Tass, citando il Comitato nazionale antiterrorismo russo.
A causa dell’esplosione, ha reso noto in un comunicato il Comitato, sette serbatoi di carburante di un treno merci hanno preso fuoco.
Nel frattempo, Putin ha ordinato la formazione di una commissione governativa per indagare sull’incidente e, secondo quanto riportato dalla Tass, il portavoce del Cremlino, Dmitry
Peskov, ha affermato di aver “ricevuto i rapporti dal primo ministro Mikhail Mishutin, dal vice primo ministro Marat Khusnullin, dal ministro delle Emergenze Alexander Kurenkov e del ministro dei Trasporti Gennady Savelyev, così come dai capi delle forze dell’ordine”, sottolineando che “il presidente ha ordinato al primo ministro di formare una commissione governativa per stabilire le cause dell’incidente e affrontarne rapidamente le conseguenze. La commissione comprenderà anche i capi della Regione di Krasnodar e della Crimea, oltre a funzionari della Guardia Nazionale, del Servizio di Sicurezza Federale e del ministero degli Interni“.
Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sull’incendio ha affermato: «Crimea, il ponte, l’inizio Tutto ciò che è illegale deve essere distrutto, tutto ciò che è stato rubato deve essere restituito all’Ucraina, tutto ciò che appartiene all’occupazione russa deve essere espulso».
Secondo quanto scritto dall’agenzia ucraina Unian citando fonti delle forze di sicurezza, l’esplosione è stata un’operazione speciale condotta dello Sbu, i servizi ucraini.
«I lavori di ricostruzione non comporteranno burocrazia. Inizieremo non appena il Comitato Investigativo e il Servizio di Sicurezza Federale avranno completato il loro lavoro», ha affermato Sergey Aksyonov, premier della Crimea annessa a Mosca.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA