Il portavoce del Ministero degli Esteri rassicura sui continui contatti con le rispettive ambasciate dei cittadini stranieri detenuti nel Paese
Mentre l’ondata di proteste scatenate dalla morte di Mahsa Amini avanza in Iran e si scatenano le reazioni di solidarietà nel mondo, prende la parola il Ministero degli Esteri, con il portavoce Nasser Kassani che rilancia il rispetto delle regole da parte dei cittadini stranieri.
«Le indagini continuano e le rispettive ambasciate e i cittadini stranieri vengono informati degli ultimi sviluppi» afferma il portavoce facendo riferimento anche all’italiana Alessia Piperno. «L’Iran è un Paese sicuro per tutti i viaggiatori stranieri, nessuno verrà disturbato – aggiunge. – Ma devono rispettare le nostre regole».
Il papà di Alessia, Alberto, ha ribattuto che la figlia non stava partecipando alle manifestazioni, perlomeno per quanto risulta alla famiglia. E spiega: “non ci sono novità. In questo momento ovviamente preferiamo il silenzio”.
Dalla politica arriva la solidarietà di Enrico Letta: «Giovedì 13 ottobre ad un mese dall’arresto di Masha Amini, morta poco dopo, saremo di fronte all’ambasciata dell’Iran a Roma. Tutta la nostra solidarietà è nei confronti delle donne iraniane che in questo momento combattono per i loro diritti, per valori universali».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/CIRO FUSCO