Il trapper ha affermato che i due uomini gambizzati nella sparatoria del 3 luglio volevano rubargli le collane d’oro
Si è tenuto oggi l’interrogatorio di garanzia di Baby Gang, il trapper 21enne arrestato insieme ad altri dieci giovani per la sparatoria del 3 luglio a Milano, nella quale sono stati gambizzati due uomini di origine senegalese.
Zaccaria Mouhib (questo il vero nome del giovane), che ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee, ha affermato che girava armato per “difesa personale” anche perché pochi giorni era rimasto ferito l’amico Simba La Rue. Baby Gang ha affermato di non aver sparato: a sparare per primi, con una pistola a salve, sono stati i due uomini, che gli si erano avvicinati, a suo dire, per rubargli le collane d’oro che indossava. «Erano minacciosi» avrebbe detto il 21enne.
La versione del trapper coincide con quella degli altri giovani arrestati e già interrogati, tra i quali figura lo stesso Simba La Rue.
Dalle indagini di polizia e carabinieri è emerso che quella sera a sparare sarebbe stato un altro giovane del gruppo, Faye Ndiaga. C’è, però, un’immagine che ritrae Baby Gang mentre punta un’arma contro una guardia giurata: secondo il trapper sarebbe la scacciacani sottratta ai due uomini poi gambizzati.
di: Francesca LASI
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