Sono 97 i feriti. Ambasciatore ucraino all’Onu: “Mosca vuole riportarci ai tempi di Hitler”
Sale a 14 morti e 97 feriti il bilancio dell’attacco missilistico sferrato dalla Russia sull’Ucraina. Lo ha riferito il ministro degli Interni ucraino Denys Monastyrskyi durante un telethon nazionale, come riporta Ukrinform.
«In realtà, si tratta del secondo attacco missilistico massiccio dopo il 24 febbraio e, probabilmente, del più grande bombardamento della storia in termini di infrastrutture energetiche importanti – ha dichiarato Monastyrskyi – Ora può essere chiamato terrorismo energetico, una continuazione del terrorismo nucleare e mi riferisco alla centrale di Zaporizhzhia, continuamente bombardata dai russi».
La Russia ha lanciato almeno 84 missili contro la popolazione e le infrastrutture civili. Lo ha dichiarato l’ambasciatore ucraino all’Onu Sergiy Kyslytsya, che ha accusato Mosca di cercare di “riportarci agli anni Trenta, quando Hitler ha distrutto Paesi con invasioni e referendum illegali. Prendere di mira deliberatamente i civili è un crimine di guerra e la Russia ha provato ancora una volta che è uno Stato terroristico”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/OLEG PETRASYUK