A rischio il direttore dell’Ufficio federale tedesco per la cybersicurezza Arne Schoenbohm dopo il caos delle ferrovie della settimana scorsa
Ci sarebbero contatti ambigui con l’intelligence russa alla base dello scandalo che potrebbe portare il direttore dell’Ufficio federale tedesco per la cybersicurezza (Bsi) Arne Schoenbohm ad essere allontanato dal suo incarico.
Si tratta di “accuse serie, che saranno prima esaminate e poi saranno prese le misure necessarie” come ha spiegato la ministra dell’Interno Nancy Faeser.
Il Paese è già in fibrillazione per gli attacchi subite dalle proprie infrastrutture, dalla vicenda del Nord Stream e dal caos ferrovie della settimana scorsa su cui pende l’ipotesi del sabotaggio. Secondo i primi test, in questo caso potrebbe essersi trattato di responsabili con una profonda conoscenza tecnica del sistema di trasporti tedesco, che sarebbe dunque vulnerabili ad altri cyberattacchi.
Fra i dubbi sollevati c’è anche la presenza nell’associazione del Consiglio di sicurezza cibernetica Germania (la Cyber-Sicherheitsrat Deutschland fondata nel 2012 anche da Schoenbohm) dell’azienda berlinese di cybersicurezza Protelion, fino allo scorso marzo nota con il nome di Infotecs : quest’ultima non sarebbe che una filiale della società russa di cybersicurezza O.a.o. Infotecs.
Questa società russa è stata fondata dall’ex Kgb Andrey Chapchaev, , premiato con una medaglia d’onore dal presidente russo. Oggi la Protelion è stata espulsa dai membri del Consiglio in quanto colta “in violazione degli obiettivi” dell’associazione.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN