Il candidato del Partito dei Lavoratori assicura in un documento la libertà di confessione
La religione continua a tenere banco nelle elezioni presidenziali in Brasile. Il Paese andrà al ballottaggio il 30 novembre per scegliere fra il presidente uscente Jair Bolsonaro e l’ex capo di Stato Luiz Inácio Lula da Silva.
Lula ha prodotto e diffuso un documento nel quale spiega il suo impegno sul tema, in caso di vittoria: «la nostra Costituzione garantisce a tutti i brasiliani la libertà di scegliere la propria religione, praticare il proprio credo sia in un ambiente domestico che in un luogo pubblico» si legge sul comunicato.
«Nel nostro governo, tutte le religioni e i templi religiosi saranno rispettati e trattati con dignità» assicura ancora il candidato del Partito dei Lavoratori per mettere a tacere le voci sulle intenzioni di chiudere i templi evangelici.
Pochi giorni fa la Conferenza nazionale dei vescovi aveva condannato lo “sfruttamento della fede e della religione come mezzo per raccogliere voti”.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ANDRE COELHO