Alle 10:30 sono iniziati i lavori. Pd vota Maria Cecilia Guerra, Terzo Polo Richetti
Dopo l’elezione di La Russa come presidente del Senato, e la fumata nera arrivata dopo tre votazioni alla Camera, oggi è stato eletto come presidente il vice segretario della Lega Lorenzo Fontana, che ha ottenuto 222 voti. Guerra si è fermata a 77, De Raho (nome M5S) a 52 e Richetti a 22.
Quando è salito al banco, Fontana è stato accolto da un lungo applauso. «Grazie per la fiducia espressa nei miei confronti, vorrei ringraziare sia coloro che hanno votato per me sia chi non l’ha fatto. Sarà un grande onore per me dirigere i lavori. Desidero rivolgere un vivo e autentico saluto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perno della nostra Nazione. Desidero congratularmi con il neoeletto presidente del Senato Ignazio La Russa, certo dei validi e proficui rapporti che si apriranno in questa legislatura. Desidero indirizzare il mio saluto anche al mio predecessore, Roberto Fico, ringraziandolo per l’impegno nello svolgimento del suo mandato. Voglio dedicare un primo saluto al Pontefice Francesco che rappresenta il riferimento spirituale della maggioranza dei cittadini italiani e promuove il rispetto dei più alti valori morali del mondo, a partire dal rispetto della dignità umana e che sta svolgendo un’operazione diplomatica per la Pace senza eguali. Un ringraziamento personale all’onorevole Umberto Bossi senza il quale non avrei mai iniziato la mia carriera politica. Al pari dei miei predecessori sono giunto qui per promuovere il bene comune per i cittadini. Il mio impegno sarà di rappresentare tutti i deputati. È necessario che il Parlamento riacquisti la consapevolezza della sua funzione costituzionale, la ritrovata centralità del Parlamento rinforza il lavoro della politica. La ricchezza dell’Italia risiede nella sua diversità e il ruolo delle istituzioni è di valorizzare queste diversità. Il ruolo di Parlamento sia all’interno delle aule sia all’esterno non deve prescindere dalla valorizzazione delle diversità.
La diversità non è rottura, non è indice di superiorità di alcune realtà su altre ma espressione di democrazia e rispetto della storia, è la ricchezza dell’Italia e dell’Europa, sta proprio nella diversità. Come ricordato da Mattarella recentemente il pluralismo delle istituzioni vissuto con spirito di collaborazione rafforza la democrazia e la società dalle risposte che saranno date a questi temi dipenderà la qualità della nostra democrazia. Dobbiamo portare avanti un ampio spirito di collaborazione per affrontare le problematiche che affliggono e spaventano l’Italia. Sarò garante delle minoranze. Ci sarà bisogno di rinnovata attenzione sulle leggi, oscure o imperfette si traducono in costi per il cittadino, dispendio di energie, risorse, tempo e obiettivi mancati, spesso negazione stessa di diritti. Sarà necessaria un’inversione di tendenza.
Occorre recuperare un po’ di orgoglio italiano. Il momento storico impone la massima coesione politica e sociale. Il parlamento oggi più che mai deve essere luogo di iniziativa, stimolo, confronto e incontro e assolvere la sua funzione di guida.
Ai miei colleghi auguro di vivere questa legislatura con la serietà e la sobrietà che i tempi in cui viviamo richiedono».
Da subito favorito, Fontana ha avuto anche i voti di Forza Italia. In Aula era stato affisso uno striscione contro il leghista, con la scritta “No a un presidente omofobo pro Putin” che è stato poi rimosso. «Anche qui alla Camera buona la prima. Stiamo procedendo in modo spedito, sono contenta e faccio le mie congratulazioni a Fontana», ha commentato Giorgia Meloni.
Da parte sua, il Pd ha votato il proprio candidato e Letta ha aggiunto che la destra non avrebbe ricevuto “alcun aiuto da parte nostra”. La prescelta per la sinistra è stata Maria Cecilia Guerra, che nell’ultima legislatura è stata Sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze. «Sono molto contenta che il mio nome sia considerato come un nome in grado di aggregare e creare condivisione. Mi fa anche piacere essere considerata l’anti-Fontana», ha dichiarato l’interessata. Anche Alleanza Verdi e Sinistra ha votato Cecilia Guerra.
Nel cortile della Camera c’è stato un colloquio tra Meloni e Salvini, al termine del quale Salvini ha detto ai giornalisti che il centrodestra andrà unito alle Consultazioni (nonostante i rumor su un distacco di FI).
Prossimi passi, verso le consultazioni il 20 ottobre
Adesso ci si muove verso l’incarico al premier. Le consultazioni del presidente della Repubblica potrebbero iniziare il 20 ottobre e l’incarico a Giorgia Meloni potrebbe quindi essere affidato il 21 pomeriggio, con lo scioglimento della riserva da parte del premier incaricato – qualora Meloni volesse rispettare la prassi – nella giornata del 23 o 24 ottobre. Il 23 Mattarella è impegnato con l’omologo francese, Emmanuel Macron, alla conferenza per la pace della comunità di Sant’Egidio quindi la data prescelta potrebbe essere il 24.
Contestazioni a Piazzale Loreto
Intanto a Piazzale Loreto è in corso una contestazione contro il presidente del Senato neo-eletto La Russa, organizzata da Cambiare Rotta e dall’antifascismo milanese: “nessuna memoria condivisa! La nostra è una storia di lotte e conquiste sociali, la loro di stragi e omicidi”. I manifestanti protestano contro “l’operazione di revisionismo storico” avvenuta nel discorso di La Russa ieri in Senato, che ha parlato degli anni Settanta mettendo “Calabresi e il militante fascista Ramelli sullo stesso piano di Fausto e Iaio, compagni ammazzati dai fascisti”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI