Le richieste variano tra i 18 e i quattro anni di galera

A conclusione del processo sulle infiltrazioni dei clan mafiosi negli appalti di alcuni importanti ospedali di Napoli, il sostituto procuratore della Dda ha chiesto per gli imputati, complessivamente, 346 anni e quattro mesi di reclusione, con pene che vanno da quattro a 18 anni di galera.

I pm avevano chiesto il rinvio a giudizio per 48 indagati già lo scorso aprile. Tra questi ci sono i vertici di alcuni importanti clan partenopei: il boss Luigi Cimmino, e anche diversi funzionari dei più importanti ospedali di Napoli, come il Cardarelli, l’azienda “dei Colli” e il Nuovo Policlinico, tutti facenti parti nel processo delle parti offese.

Gli arresti risalgono al 22 ottobre 2021. In 40 hanno scelto il rito abbreviato (compreso Cimmino e il figlio).

di: Micaela FERRARO

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