Al Consiglio europeo in corso a Bruxelles Draghi ha ribadito la necessità di attuare una forma di price cap

Continua il Consiglio europeo in corso oggi e domani a Bruxelles.

È intervenuto anche Volodymyr Zelensky, che ha chiesto all’Italia di fornire sistemi di difesa aerea a Kiev,

«Dobbiamo fare tutto il possibile per impedire alla Russia di distruggere il nostro sistema energetico con missili e droni Abbiamo già ricevuto un sistema IRIS-T molto efficace dalla Germania – ha dichiatato il presidente ucraino – Ringrazio il Cancelliere per questo. Questo sistema tedesco protegge non solo i cieli ucraini. Protegge la stabilità europea, limitando il terrore russo, che colpisce sia il nostro Paese che, in futuro, i vostri Paesi. Ma abbiamo bisogno di più sistemi di difesa aerea e antimissilistico per creare uno scudo aereo veramente affidabile. So che alcuni paesi dell’Ue hanno già confermato la loro partecipazione a questo lavoro. E vi esorto ad accelerare il più possibile l’attuazione delle decisioni. Mi rivolgo ora alla Francia, all’Italia, agli altri nostri partner, e non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti d’America. Non solo a chi produce difesa aerea e difesa antimissilistica, ma anche a chi dispone dei sistemi necessari. Più i cieli ucraini saranno protetti, più la vita sarà stabile in tutta Europa. Dobbiamo assicurarlo».

Il leader ucraino è tornato a esprimere preoccupazione per la diga di Kakhovka. «Ci risulta che i terroristi russi abbiano minato la diga e le unità della centrale idroelettrica di Kakhovka – ha dichiarato Zelensky – Si tratta di una delle grandi centrali elettriche. La diga di questa centrale idroelettrica contiene circa 18 milioni di metri cubi d’acqua. Se i terroristi russi faranno saltare questa diga, più di 80 insediamenti, tra cui Kherson, si troveranno nella zona di rapida inondazione. Centinaia di migliaia di persone potrebbero essere colpite».

Draghi: “mantenere unità e agire subito”

Secondo il premier uscente Mario Draghi l’emergenza gas va affrontata “agendo subito, mantenendo l’unità dell’Ue e preservando il mercato unico”. Durante il suo intervento, Draghi ha ribadito la necessità di attuare rapidamente una forma di price cap e uno strumento di solidarietà come lo Sure sull’energia.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/SERGEY DOLZHENKO