Nello scontro a Jesolo persero la vita quattro ragazzi. Ora l’uomo, condannato a 8 anni, esce di prigione per un errore nei termini di notifica dell’ordinanza di carcerazione

Causò un incidente stradale in cui persero la vita quattro ragazzi ma finisce ai domiciliari. Condotto in carcere soli 6 giorni prima, infatti, la Procura di Venezia ha accolto il ricorso di Marius Alin Marinica che potrebbe ora essere liberato anticipatamente e scontare quattro anni in lavori di pubblica utilità.

I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 luglio del 2019: Marinica effettuò un sorpasso ad alta velocità sulla strada regionale 43, a Jesolo, urtando l’auto su cui viaggiavano le vittime. La vettura finì fuori strada, in un canale laterale. Le vittime erano quattro 22enni originari della zona di San Donà di Piave, Riccardo Laugeni, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo. Una quinta passeggera, Giorgia Diral, si salvò.

Lo scorso 13 ottobre la Cassazione ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per Marinica, imputato per omicidio stradale. Il 14 ottobre è entrato nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia per scontare gli ultimi quattro anni, ma soli 6 giorni dopo ne è uscito. La Procura ha infatti riconosciuto un errore nei termini di notifica dell’ordinanza di carcerazione, che erano scaduti da 24 ore.

Il Tribunale di Sorveglianza è ora chiamato a decidere del suo futuro. Le famiglie delle vittime, tuttavia, esprimono tutta la loro amarezza per l’accaduto: «sono leggi giuste? È un Paese giusto quello che permette questo? – dice la madre di Riccardo Laugeni, Romina Ceccato, citata dal Corriere del Veneto. – Sì, l’assassino di mio figlio è uscito di galera secondo la legge italiana, ma forse allora la legge italiana non dovrebbe essere “uguale per tutti”, bisognerebbe cambiare quella frase che si legge nei tribunali: il responsabile della morte di quattro ragazzi non dovrebbe poter usufruire delle stesse possibilità di chi, magari, ha rubato un panino per fame».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: PIXABAY