Il Carroccio si è riunito a Roma per discutere su temi economici quali il superamento della legge Fornero e l’estensione della flat tax al 15%
Il neo premier delle Infrastrutture Matteo Salvini torna a parlare del Ponte sullo Stretto di Messina.
«Costa di più non fare il ponte sullo stretto che farlo. Nel corso di questi cinque anni far partire il cantiere è uno dei miei obiettivi e creerebbe oltre 100mila posti di lavoro – ha dichiarato il segretario della lega durante le registrazioni di un’intervista a Porta a Porta – Il trasbordo via traghetto, oltre a inquinamento e perdita di tempo, in un anno costa a siciliani e calabresi più del ponte. Il ponte è solo una parte, perché serve l’alta velocità in Sicilia e la Salerno-Reggio Calabria».
Tra i temi affrontati anche il caro bollette. «In attesa che la famosa Europa batta un colpo, perché mi sembra che ognuno si stia facendo i fatti suoi, 10 miliardi sono meglio di niente ma non bastano – ha affermato Salvini – Oggi agli economisti della Lega ho chiesto di far combaciare una grande operazione di pace fiscale da reinvestire in aiuto a imprese e famiglie che non riescono a pagare le bollette. Questa è la proposta alla quale stiamo lavorando».
Vertice Lega su flat tax e pace fiscale
Oggi la Lega si è riunita in un vertice a Roma per affrontare temi economici quali la flat tax, gli interventi strutturali sulle cartelle esattoriali e il superamento della legge Fornero.
Alla riunione erano presenti anche il segretario del Carroccio e neo ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il nuovo titolare del dicastero dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Il responsabile Programma della Lega Armando Siri ha specificato che tra le priorità del partito ci sono “l’estensione della flat tax al 15%, quota 41, la riforma del reddito di cittadinanza e la pace fiscale”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI