SHUTTERSTOCK

Un detenuto avrebbe ingerito delle batterie, delle lamette e dei vetri. Segretario dell’Osapp: “le carceri italiane sono vere e proprie palestre del crimine”

Lo stato delle carceri italiane e dei detenuti continua a preoccupare. Il segretario generale aggiunto del sindacato Osapp, Pasquale Montesano, ha reso noto che “un detenuto del carcere di Vibo Valentia, affetto da patologie psichiatriche, ha devastato la propria stanza e ingerito batterie, lamette e vetri per cui si e reso necessario il ricovero in ospedale“.

Riferendo di uno stato di “alta tensione all’interno dell’istituto vibonese e di turni di servizio massacranti per la Polizia penitenziaria“, Montesano ha aggiunto: «è la terza volta che questa persona manifesta con estrema violenza, anche autolesionistica. Tra l’altro si tratta di un soggetto in permanente “gita turistica” per gli istituti del territorio ragione per la quale non possiamo mancare di denunciare ancora una volta il totale fallimento del superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, oggi ancor di più aggravata dall’impotenza della sanità penitenziaria ormai inesistente e anch’essa superata. Nella circostanza si devono necessariamente evidenziare poi i turni massacranti di servizio che nella circostanza si sono protratti di ben 24 ore nel servizio di piantonamento mettendo ulteriormente a dura prova la tenuta psicofisica del personale di Polizia penitenziaria, nella circostanza di Vibo Valentia».

E ancora: «volendo tracciare un quadro della situazione negli istituti penitenziari italiani, si può affermare che le carceri italiane sono vere e proprio palestre del crimine e una discarica attraverso la quale si allontanano dalla società determinati tipi di elementi che possono essere tossicodipendenti, malati mentali, qualcosa di diverso rispetto a quello che vorrebbe la Costituzione. Un’immagine sconfortante che va ricercata prima di tutto nell’endemica mancanza di personale, un problema che rende molto più difficile il lavoro degli operatori a partire da quelli della polizia penitenziaria, troppo spesso vittime di eventi critici. l sistema penitenziario dovrà essere fra le priorità del nuovo Ministro della Giustizia e del governo che dovrà impegnarsi fare la diagnosi di carceri agonizzanti e mettere in campo immediati e tangibili provvedimenti».

Detenuto morto a Foggia

Intanto le autorità italiane indagano su un altro presunto episodio di violenza avvenuto in carcere, quello ai danni del 30enne foggiano di origini marocchine Osama Paolo Harfachi, trovato cadavere lo scorso 18 ottobre.

Secondo quanto emerso dall’autopsia, sul corpo non ci sarebbero traumi e segni evidenti di violenza ma i genitori del ragazzo non credono che si sia trattato di un caso di morte naturale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK