A un anno dall’impresa della Parigi-Roubaix l’atleta è costretto a dire addio al ciclismo professionistico

È passato un anno dall’impresa di Colbrelli alla Parigi-Roubaix, ma oggi l’atleta ha annunciato il suo ritiro dal ciclismo professionistico.

Sonny Colbrelli ha spiegato la decisione: «è la mia vita di cui voglio essere grato, una vita che ho rischiato di perdere e che mi ha dato una seconda possibilità. Quella di essere qui oggi, per ricordare che sono uscito dall’Inferno del Nord da vincitore, e l’ho fatto in un modo leggendario, che rimarrà nella storia e che potrò continuare a raccontare ai miei figli. È a loro, alla mia famiglia e a tutte le persone a me più vicine che devo questa mia nuova vita. Da loro traggo la forza per accettare questo momento della mia carriera sportiva che mi vede qui oggi per rinunciare a poter aggiungere al mio Palmares una vittoria in un Grand Tour o nelle Fiandre, un sogno di una vita».

Il ciclista ha infatti scoperto di soffrire di un’aritmia cardiaca instabile che ha richiesto la defibrillazione ed è stato sottoposto a un intervento di impianto di defibrillatore sottocutaneo.

«Dico addio al ciclismo e provo a farlo con il sorriso per il bene che mi ha dato – ha dichiarato Colbrelli, – anche se dire addio dopo una stagione come l’anno scorso fa male. È stata la cosa migliore della mia carriera. Ho imparato cosa offre la vita e cosa ci vuole la vita. Ma restituisce anche in una forma diversa. Sono pronto a continuare a cercare di essere un campione, come sulla moto. Rimarrò nel ciclismo con il Bahrain Victorious, che mi è stato vicino come una seconda famiglia e mi accompagnerà in questo periodo di transizione da pilota a un nuovo ruolo che si evolverà quotidianamente. Sarò un ambasciatore per i nostri partner, lavorerò a stretto contatto con il gruppo delle prestazioni e condividerò la mia esperienza con i miei compagni di squadra».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/VINCENT KALUT