MELONI

La premier parla di un “rapporto nuovo e diverso con Salvini”. Sul Cavaliere “qualche incomprensione, figlia del passaggio di testimone”

Giorgia Meloni si apre con Bruno Vespa e commenta i suoi primi giorni a Palazzo Chigi, rivendicando il Governo appena insediatosi. «A me interessava formare una squadra che funzionasse, un governo inattaccabile, serio, adeguato, ben calibrato – dice Meloni. E credo di esserci riuscita».

«Nonostante io fossi andata incontro a tutti senza sfogliare il manuale Cencelli, perché i numeri avrebbero detto altro» aggiunge.

Quanto a Salvini, “ha capito quel che si poteva e quel che non si poteva fare e mi ha aiutato a cercare soluzioni” spiega Meloni, parlando di un “rapporto nuovo e diverso” con il leader della Lega. «Franchezza reciproca senza polemiche. Un mediatore? Beh, il fatto di non schierarsi aprioristicamente con Berlusconi mi ha aiutato molto».

Proprio su Berlusconi Meloni ammette: «con lui c’è stata qualche incomprensione in più, figlia del passaggio di testimone».

«Quando si vivono certi momenti epocali, è fatale che ci siano delle scosse – prosegue. – Non so quanto sia stato ben consigliato all’inizio, ma devo riconoscergli la lucidità di capire quali fossero alla fine le priorità per non deludere chi aveva creduto in noi e nel ritorno dopo undici anni a un governo politico di centrodestra. Il suo discorso sulla fiducia pronunciato al Senato il 26 ottobre è stato bello e importante, e sono stata contenta di applaudirlo».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/ FILIPPO ATTILI