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Al suo posto Bertolaso. Fontana: “guarda verso sinistra, e non da oggi”

Dopo settimane di rumors, frecciate e smentite, arrivano oggi le dimissioni di Letizia Moratti, che rimette le deleghe di vicepresidente e di assessore al Welfare di Regione Lombardia. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha affidato la delega al Welfare a Guido Bertolaso, “”protagonista della campagna vaccinale in Lombardia e profondo conoscitore della macchina operativa della sanità lombarda

Una scelta inevitabile “di fronte al venir meno del rapporto di fiducia con il presidente Attilio Fontana“, come spiega Moratti annunciando le dimissioni.

«Per rispetto dei cittadini, con senso di responsabilità ed in considerazione del delicato momento socio-economico del Paese – spiega ancora Moratti – ho atteso l’esito delle elezioni politiche e la formazione del nuovo Governo per rendere nota la mia posizione».

«Da una parte, prendo positivamente atto che sul Covid la linea da me stabilita per i cittadini lombardi è stata quella di seguire il parere degli esperti della Cabina di regia lombarda che ho attivato sull’obbligo delle mascherine in ospedali e Rsa. Dall’altra, registro con preoccupazione la scelta di anticipare il reintegro dei medici e degli altri professionisti della sanità non vaccinati, il condono sulle multe ai no vax e la diversa sensibilità sull’importanza dei vaccini. Si tratta di tre esempi, emblematici di una diversa impostazione politica in questo ambito. Credo infatti che, se oggi il Paese è in sicurezza per quanto riguarda il Covid, lo dobbiamo senza alcun dubbio all’adesione massiccia alla campagna vaccinale dei mesi scorsi. Che è riuscita grazie allo straordinario senso di responsabilità civica dei cittadini lombardi, così come all’enorme impegno di medici, infermieri, militari, Protezione civile e volontari, protagonisti di un processo che ha portato la Lombardia ad essere tra le prime aree al mondo per adesione e copertura. Un successo di cui essere fieri e che ora viene messo in discussione da provvedimenti che non condivido».

Fontana: “Moratti guarda verso sinistra”

Secondo Fontana, Moratti “guarda verso sinistra e non da oggi“, confermando che “i dubbi che avevo espresso sul suo posizionamento politico erano fondati“. Il governatore non risparmia poi una stoccata all’ex collaboratrice: «è sorprendente che l’assessore al Welfare dichiari oggi che l’azione della Giunta non sia sufficiente – dice Fontana. – Ne fa parte da un anno e mezzo e non mi pare che abbia sollevato mai problemi».

In serata il presidente ribadisce: «mi sembra di poter dire che Letizia Moratti guardi altrove per il suo futuro politico e per la sua futura candidatura: al centrosinistra. Le affermazioni molto positive fatte da tanti rappresentanti dei quell’area politica lasciano intendere che questa sia la posizione diffusa».

Berlusconi: Bertolaso generoso e competente

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi interviene nel dibattito via social. Su Facebook scrive: «Guido Bertolaso è un generoso e competente servitore dello Stato. È stato un eccellente capo della Protezione civile nei miei governi e poi un efficientissimo commissario per i vaccini contro il Covid per la Regione Lombardia, ma, prima di tutto, è un medico. Sono contento che abbia accettato di diventare assessore alla Sanità della Lombardia. A lui i migliori auguri di buon lavoro».

Il commento di Sala: “me l’aspettavo”

Commenta la notizia anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, affatto stupito: «è chiaro che era qualcosa da me atteso, perché il rapporto fiduciario non c’era. L’ho detto più volte: un assessore non è eletto ma è nominato sulla base di un rapporto fiduciario dal sindaco o dal presidente della Regione». Quanto alle voci di una possibile candidatura di Moratti alla Presidenza della Regione, Sala conferma: «penso di sì». Nega però l’ipotesi che l’ex vicepresidente riceva il sostegno anche dal centrosinistra.

Calenda: “scelta coraggiosa, ha svolto un ottimo lavoro”

Sulla vicenda interviene anche Carlo Calenda. Secondo il leader di Azione Moratti “è stata coraggiosa nel rassegnare le dimissioni dal pessimo governo di Attilio Fontana“, dopo aver “svolto un ottimo lavoro nel corso della campagna vaccinale, che prima di allora era in un caos indegno per una grande Regione europea“. Calenda apre anche ad un maggior coinvolgimento di Moratti: «sono certo che in futuro potrà dare un contributo positivo nella politica regionale o nazionale».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER