Si è tenuta una riunione dello Stato maggiore ucraino per riorganizzare equipaggiamenti e rifornimenti
Il comando dello Stato Maggiore ucraino si è riunito per riorganizzare equipaggiamenti e rifornimenti. Il presidente Volodymyr Zelensky si è detto deciso nel voler continuare a combattere per “liberare la nostra terra”.
«Abbiamo analizzato la situazione sul fronte energetico e ai confini. Sappiamo a cosa si sta preparando il nemico. Risponderemo e continueremo a liberare la nostra terra» ha scritto il leader ucraino su Telegram.
Al fronte
Il media russo indipendente Verstka ha riferito che il 2 novembre, vicino al villaggio di Makiivka, nell’oblast di Lugansk, un intero battaglione di coscritti russi sarebbe stato eliminato dall’artiglieria ucraina.
Secondo Verstka ci sarebbero centinaia di vittime e un sopravvissuto, il militare Oleksiy Agafonov.
Gli ispettori Aiea hanno annunciato che le linee elettriche esterne della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono state ripristinate due giorni dopo l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica a causa dei bombardamenti russi.
Secondo Ukrinform è stata ristabilita l’alimentazione a 750 kV a tutte e 6 le unità della centrale, mentre gli 8 generatori diesel di emergenza in funzione sono stati spenti e messi in modalità standby. La linea da 750 kV fornisce a l’elettricità necessaria ai reattori della centrale per il raffreddamento e altre funzioni essenziali di sicurezza nucleare.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/HANNIBAL HANSCHKE