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I Repubblicani vincono la Camera ma non si solleva l’onda prevista dal lato rosso del Congresso

Seggi chiusi negli Usa per le elezioni di Midterm (di metà mandato) per il rinnovo del Congresso .

Molto alta l’attesa per i risultati ufficiali: in palio ci sono i 435 seggi della Camera, e un terzo di quelli del Senato, pari a 35, ma gli elettori hanno dovuto scegliere anche i governatori di 36 Stati e una serie di cariche elettive statali.

Nonostante le previsioni non c’è stata alcuna “ondata rossa” alla conquista del Congresso, anzi, la differenza tra i due partiti appare minima. I repubblicani hanno vinto la Camera ma con una manciata di seggi: in totale, hanno tolto ai Dem cinque seggi che gli appartenevano dalle elezioni precedenti. Per avere i risultati definitivi si dovrà probabilmente attendere il ballottaggio del 6 dicembre.

Due Stati legalizzano la Cannabis

Gli elettori di cinque stati sono stati chiamati a votare anche sulla legalizzazione della cannabis. Nel Nord e nel Sud Dakota e in Arkansas la produzione e la vendita rimane vietata. Il Missouri la legalizza e cancella le condanne passate. Nel Maryland viene legalizzata per gli adulti.

Trump: “grande serata”

174 vittorie e 9 sconfitte, una grande serata. I media fake News e i loro partner democratici stanno facendo il possibile per sminuirla. Grande lavoro da parte di alcuni fantastici candidati“. È stato il commento di Donald Trump sull’esito delle elezioni di Midterm.

Michigan, riconfermata governatrice dem

I media hanno annunciato che la governatrice dem del Michigan Gretchen Whitmer è stata riconfermata battendo la repubblicana Tudor Dixon nella prima sfida tra due donne nello stato del Midwest. Fra le figure emergenti del partito, Whitmer era entrata nella rosa delle candidature avanzate da Biden alla vicepresidenza.

Georgia verso il ballottaggio a dicembre

Per la Georgia all’orizzonte c’è un ballottaggio a dicembre per il Senato. Lo ha dichiarato un responsabile elettorale, Gabriel Sterling, che in un tweet sottolinea: “Mentre continua il lavoro dettagliato di conteggio dei voti riteniamo che si possa dire che ci sarà un ballottaggio per il Senato”.

La Georgia è uno Stato chiave, a questo punto decisivo per il controllo della camera alta, e la corsa serratissima è fra tra il reverendo dem Rafael Warnock e l’ex campione di football Herschel Walker, entrambi sotto il 50% necessario per essere eletti al primo turno.

In Arkansas vince l’ex portavoce di Trump, Sarah Sanders

L’ex portavoce della Casa Bianca all’epoca di Trump, Sarah Huckabee Sanders, è stata eletta governatore dell’Arkansas e sarà la prima donna a guidare lo Stato. Sanders ha sconfitto il candidato democratico Chris Jones nella corsa alla carica di governatore del suo Stato, prevalentemente repubblicano.

Il Maryland va a Dan Cox, primo governatore afroamericano

Wes Moore, democratico, ha vinto in Maryland: lo Stato elegge così il suo primo governatore afroamericano. Moore un autore di best seller alla sua prima candidatura a una carica pubblica, ha sconfitto il repubblicano Dan Cox in uno Stato in cui i democratici superano i repubblicani per 2-1.

In Massachussetts vince Maura Healey, prima donna gay governatrice dello Stato

Fa la storia la vittoria in Massachusetts di Maura Healey, prima donna e prima candidata apertamente gay ad essere eletta nello Stato. Healey ha sconfitto il candidato repubblicano Geoff Diehl, un ex rappresentante dello Stato che aveva l’appoggio dell’ex presidente Donald Trump.

Pelosi e McCarthy riconfermati alla Camera

Sia la speaker della Camera Nancy Pelosi che il leader della minoranza repubblicana alla House Kevin McCarthy – suo successore in caso di vittoria del Grand Old party – hanno ottenuto la riconferma del seggio nelle elezioni di Midterm.

Florida, confermato il governatore DeSantis inviso a Trump

In Florida è stato riconfermato il repubblicano Ron DeSantis, tra i possibili candidati per la Casa Bianca alle prossime elezioni. Secondo i media potrebbe essere il principale rivale di Donald Trump se anche l’ex tycoon dovesse scendere in campo.

Ieri sera la Florida aveva comunicato al dipartimento di Giustizia Usa che non avrebbe consentito l’accesso ai seggi agli osservatori federali. Brad McVay, consigliere capo del dipartimento di Stato locale, ha sottolineato che l’ingresso dei funzionari non è ammesso dalla legge statale e, inoltre, “sarebbe controproducente e potrebbe minare la fiducia nelle elezioni”. Il dipartimento di Giustizia ha deciso di inviare i suoi osservatori in 24 Stati, tra i quali tre contee in Florida.

L’ex presidente Donald Trump, intervistato fuori dal seggio di Palm Peach insieme alla moglie Melania, ha confermato di aver votato per il candidato repubblicano, il governatore della Florida Ron DeSantis, e che aspetterà i risultati nella residenza di Mar-a-Lago. L’endorsement a DeSantis durante un comizio di ieri sera in Florida, è arrivato dopo che Trump aveva apostrofato il governatore “Ron De Sanctimonious”, ovvero “l’ipocrita”.

La Georgia rimane a Kemp, sconfitta Abrams

Vittoria dei Rep anche in Georgia dove Brian Kemp ha sconfitto la democratica Stacey Abrams, che ha già telefonato al suo avversario riconoscendone la vittoria.

In Pennsylvania trionfa Shapiro, vittoria Dem

Schiaffo a Donald Trump in Pennsylvania dove ha trionfato il democratico Josh Shapiro, che ha
sconfitto il repubblicano Doug Mastriano, divenendo governatore della Pennsylvania. Ha conquistato un seggio in Senato anche Fetterman, che ha battuto il repubblicano Mehmet Oz.

In Ohio il repubblicano JD Vance conquista il Senato

Il repubblicano JD Vance, salito alle cronache per il suo libro divenuto poi un film su Netflix “Hillbilly Elegy”, ha vinto in Ohio battendo il democratico Tim Rian: ha conquistato così un posto in Senato.

A New York eletta la dem Kathy Hochul

Lo Stato di New York è democratico con la vittoria di Kathy Hochul, rieletta governatrice. Per la dem si è trattato di una vittoria sofferta vista la rimonta del suo rivale Lee Zeldin, sostenuto da Trump, che nelle ultime settimane era risalito molto nei sondaggi, al punto di far temere una clamorosa sconfitta per i Democratici, in uno Stato nel quale da un ventennio detengono la carica di governatore.

Il Texas in mano ai Rep con Abbott

Greg Abbott è stato confermato governatore del Texas. Il repubblicano, tra i papabili per la
Casa Bianca, ha battuto il democratico Beto O’Rourke: per lui si tratta di una nuova sconfitta dopo quella alle primarie per la Casa Bianca del 2020 e alle elezioni di Midterm del 2018 contro Ted Cruz per il Senato.

La Casa Bianca: “Midterm non è referendum sull’agenda Biden”

Il presidente Joe Biden su Twitter ha esortato i cittadini a recarsi alle urne perché “non c’è tempo da perdere”.

La Casa Bianca sottolinea che queste elezioni di metà mandato “non sono un referendum sull’agenda Biden“: «prima che tutti i voti siano stati espressi, commentatori stanno affermando che queste elezioni di midterm sono un referendum sull’agenda del presidente, niente potrebbe essere più lontano dal vero» È quanto si legge in un memo che la Casa Bianca sta facendo circolare oggi tra i suoi alleati, secondo quanto riferito dalla CNN.

Nel memo, rivela l’emittente statunitense, si ricorda che oltre una ventina di sondaggi dimostrano la popolarità dei singoli elementi dell’agenda di Biden, dalle sue principali iniziative legislative, all’azione per i debiti d’onore e il Covid.

I dati dei voti anticipati

Sono già 45 milioni gli elettori che hanno votato per posta o tramite il voto anticipato. Secondo i dati forniti da Edison Research, lo Stato ad aver registrato il maggior numero di voti anticipati è il Texas, oltre 5,4 milioni, seguito dalla Florida, con più 4,9 milioni, e dalla California, oltre 4,7 milioni.

Trump solleva sospetti

«Penso che passeremo una notte fantastica ed è emozionante» ha dichiarato Trump, che il 15 novembre potrebbe ufficializzare la sua ricandidatura alla Casa Bianca.

Già in serata il tycoon ha sollevato i primi sospetti dopo i problemi tecnici verificatisi in Arizona e Michigan.

L’agenzia per la cybersicurezza del ministero della Sicurezza interna ha assicurato il perfetto svolgimento delle elezioni. Il direttore dell’Agenzia statunitense per la sicurezza informatica e delle infrastrutture Jen Easterly ha dichiarato che “non abbiamo riscontrato prove che alcun sistema di voto abbia cancellato o perso voti, modificato voti o sia stato in qualche modo compromesso in nessuna contesa“, esortando “tutti a rivolgersi ai funzionari elettorali statali e locali per ottenere le informazioni più accurate e aggiornate sul conteggio dei voti e a rimanere pazienti mentre i funzionari elettorali continuano a fare il loro lavoro e a portare a termine il processo di certificazione“.

Il commento del Cremlino

Questa tornata elettorale non inficerà nelle relazioni fra usa e Russia: lo conferma il Cremlino che, per voce di Peskov, conferma che i rapporti con Washington rimarranno negativi, indipendentemente dagli esiti delle elezioni. Peskov ha comunque ammesso che Mosca “segue scrupolosamente” gli scrutini dei risultati.

Al voto anche il diritto all’aborto

In cinque Stati gli elettori si sono espressi anche sull’inserimento nella Carta costituzionale del “diritto fondamentale alla libertà di riproduzione“, che include anche il diritto all’aborto. Secondo le prime proiezioni avrebbero approvato la proposta California, Michigan e Vermont.

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO e Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/WILL OLIVER