La Confederazione ha spiegato che Israele ha concesso a una società la possibilità di vendere prodotti lattiero caseari sviluppati in laboratorio
Sta per arrivare il latte sintetico. Israele, infatti, si accinge a diventare uno dei primi Paesi al mondo a vendere prodotti lattiero caseari sviluppati in laboratorio.
Lo ha riferito che Coldiretti, che insieme a Filiera Italia, Assica, Assoaltte, Unaitalia e Assocarni ha lanciato un monito contro il cosiddetto “cibo sintetico” durante Tuttofood, una delle fiere dell’agroalimentare più note in Italia.
La Confederazione ha spiegato che il ministero della Sanità di Israele ha concesso alla società Remik di vendere prodotti lattiero caseari sviluppati in laboratorio attraverso il gene della proteina del latte, inserito in bioreattori per la crescita accelerata con un processo simile a quello usato un po’ per tutti gli alimenti creati in laboratorio, o “a base cellulare” come suggerito da Fao e Oms.
«La verità è che non si tratta di cibo ma di un prodotto ingegnerizzato, con processi di lavorazione molto più simili a quelli dei farmaci e proprio in questo ambito devono essere valutati – ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – nei prodotti a base cellulare si utilizzano ormoni che invece sono vietati negli allevamenti europei dal 1996. Abbiamo acceso i riflettori su un business in mano a pochi ma molto influenti nel mondo che può cambiare la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda mettendo a rischio la stessa democrazia economica e alimentare».
Dopo la carne, anche il governo continua la sua battaglia contro il “cibo sintetico”.
«Stiamo difendendo il futuro dei nostri figli e del mondo – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida – è giusto mettere la qualità al centro del cibo che mangiamo. Sul cibo artificiale abbiamo avviato un percorso trasparente che è iniziato con la raccolta di firme della Coldiretti».
di: Francesca LASI
FOTO: PIXABAY