Kerley, Bracy e Bromell vincono il primo, secondo e terzo posto dei 100 metri ai campionati mondiali in Oregon. Inaspettato l’oro nel salto in alto del cinese Wang Jianan

Un infortunio alla coscia spinge Marcell Jacobs, medaglia d’oro alle Olimpiadi, a dichiarare il ritiro a poche ore dalle semifinali dei 100 metri dei Mondiali di atletica in corso a Eugene, in Oregon.

Lo rende noto la federazione italiana di atletica leggera. Si tratta di una “stasi ematica loco regionale a carico del grande adduttore (contratto) della coscia destra“. «Una scelta dolorosa. Sono costretto a interrompere la corsa nonostante abbia voluto in ogni modo essere qui a Eugene e confrontarmi con i miei avversari, sono un combattente ed è con questo spirito che avevo deciso di non mancare l’appuntamento con i Mondiali ma adesso, per non rischiare un infortunio più serio, devo rimandare il confronto alle prossime gare importanti, dopo un recupero pieno» – sono le parole piene di amaro del campione olimpico che rinuncia anche alla staffetta 4X100.

A dominare nei 100 metri è l’americano Fred Kerley che chiude a 9,86 secondi, seguito dai connazionali Marvin Bracy a 9,88 secondi e Trayvon Bromell a 9,88 secondi.

L’oro nel salto in lungo va, inaspettatamente, al cinese Wang Jianan che con un balto di 8,36 metri batte il super favorito greco Miltiadis Tentoglou che si ferma a 8,20. Il bronzo va allo svizzero Simon Ehammer con 8,16 metri.

Si ferma in semifinale il percorso di Gaia Sabbatini dopo che, oltre ad essere esclusa per il sesto posto, viene squalificata per un contatto con l’ugandese Nanyondo sul rettilineo finale che ne ha causato la caduta.

Tra gli italiani, invece, si dice pronto il velocista e staffettista d’oro Filippo Tortu. «Mi sento molto bene, sto entrando sempre più in forma, non vedo l’ora di scendere in pista in un impianto stupendo e in una città che significa tantissimo per l’atletica mondiale – afferma. – Abbiamo passato una settimana in raduno a Florence, è stato il miglior modo di prepararci, avevamo tanti tifosi e abbiamo fatto amicizie. Qui l’atletica si vive in tutt’altro clima, da amante dello sport in generale non posso che esserne affascinato. Ho guardato le batterie dei 100, sono rimasto a bocca aperta, è chiaro che la pista di Eugene sia ottima: cercherò di fare il personale. Per la finale, se non servirà un tempo sotto i venti secondi bisognerà andarci comunque molto vicino, a mio avviso sotto i 20″03”».

Tortu gareggerà lunedì alle ore 17.05 di Eugene (le 2.05 in Italia) insieme all’altro staffettista d’oro Fausto Desalu.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA