In Italia festeggeremo Capodanno con temperature di 5-6 gradi sopra la media
Il 2022 è stato per l’Italia l’anno più caldo di sempre.
Lo ha confermato il climatologo Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr, che ha spiegato che le alte temperature di questo dicembre sono in linea con la tendenza degli altri 11 mesi dell’anno: festeggeremo Capodanno con una media di 5/6 gradi in più rispetto alle temperature stagionali.
Niente pioggia sulla penisola nell’ultimo giorno dell’anno ma probabilmente il passaggio tra 2022 e 2023 sarà immerso nella nebbia: «la siccità la fa da protagonista anche in queste feste. E anche il meteo di fine anno lo conferma. Dopo un Natale decisamente mite e poco piovoso, anche i giorni a ridosso della fine dell’anno saranno praticamente senza precipitazioni. Le uniche regioni a fare eccezione sono la Liguria e in parte la Versilia e la Lunigiana, dove si potranno verificare le sole precipitazioni previste per l’ultimo dell’anno».
Sempre più caldo: il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici
Secondo quanto emerge dal Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, pubblicato dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, la temperatura medai aumenterà tra gli uno e i cinque gradi entro il 2100. Nello scenario migliore le “emissioni verranno dimezzate entro il 2050 e si avvicineranno allo zero più o meno in 60 anni a partire da oggi”; al contrario in quello peggiore, la “crescita delle emissioni continuerà ai ritmi attuali, ed entro il 2100 le concentrazioni atmosferiche di CO2 saranno triplicate o quadruplicate rispetto ai livelli preindustriali”.
Secondo il piano aumenterà significativamente il pericolo di incendi, in particolare del 20% sugli Appennini e sulle Alpi.
Il Piano prevede anche che in futuro la domanda di energia per l’Italia sarà più bassa per il riscaldamento durante l’inverno e molto più alta per l’aria condizionata in estate. Secondo il documento “si evince una generale riduzione, in particolare nelle aree montane, dei gradi al giorno di riscaldamento e un generale aumento dei gradi al giorno di raffrescamento per le aree pianeggianti e costiere”.
di: Micaela FERRARO
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