kimberly

Della giovane non si avevano più notizie dal 20 novembre

È stata rintracciata Kimberly Bonvissuto.

La ragazza, 20 anni, era scomparsa da Busto Arzisio il 20 di novembre e da allora non si avevano più avuto sue notizie.

La procura di Busto Arsizio ha reso noto che, secondo quanto emerso dalle indagini, l’allontanamento sarebbe stato volontario e “non causato da intimidazioni o minacce”.

La 20enne è in buone condizioni di salute.

È stata esclusa la pista relativa a un giovane di Napoli, con cui Bonvissuto ha avuto dei contatti sui social: il ragazzo non ha nulla a che fare con la scomparsa.

Gli appelli dei genitori

La prima a lanciare un appello sui social è stata la madre della giovane Graziana Tuccio. Bonvissuto, racconta la donna, indossava una tuta grigia, delle scarpe nere e un giubbotto Colmar. «Se qualcuno la vede contatti le forze dell’ordine» ha scritto la madre Tuccio sui social.

«Siamo terrorizzati: Kimberly non si era mai allontanata senza farci più avere sue notizie. Quando è uscita di casa l’ultima volta indossava tuta grigia, scarpe nere e un giubbotto Colmar. Non mi risulta. Un fidanzamento è un impegno serio, ce ne avrebbe parlato. Magari una frequentazione», ha detto la madre.

Il cellulare squilla a vuoto e risulta spento da alcuni giorni, nonostante la ragazza avesse il caricabatterie.

Il 24 novembre il padre ha lanciato un nuovo appello.

«Kimberly ti prego, se mi stai ascoltando, accendi il telefono – ha dichiarato Mariano Bonvissuto – Chiamaci, facci sapere che stai bene. Stiamo morendo; qualunque cosa sia successo la affronteremo e la supereremo insieme. Ma ti prego facci sapere che stai bene: torna a casa».

«È uscita di casa solo con il telefono e il caricabatterie. Nessun vestito di ricambio. Nulla. Stiamo vivendo ore devastanti» ha affermato Bonvissuto, “visto quello che è successo soli pochi giorni fa”, in riferimento al femminicidio di Giulia Cecchettin.

«Seguendo questo padre ho pianto – ha dichiarato – Adesso provo la sua stessa angoscia. Io credo con tutto me stesso che Kimberly stia bene. Ma l’ansia, il non sapere, il non avere sue notizie ci sta logorando».

Bonvissuto ha, poi, raccontato di aver ricevuto alcune telefonate con delle segnalazioni. «Spero che siano state fatte in buona fede e non per portarci fuori strada – ha affermato – Nel caso, abbiamo già riferito tutto agli inquirenti, chi lo ha fatto se ne assumerà la responsabilità».

L’uomo ha dichiarato di non avere alcuna ipotesi su cosa possa essere accaduto. «Non lo so. Sono i poliziotti che hanno tutte le carte in mano. Lavorano senza alcun risparmio – ha dichiarato ai giornalisti- Non lo so cosa possa essere successo. Kimberly è una normale ragazza di 20 anni: ha fatto l’alberghiero, poi ha iniziato a fare qualche lavoretto. Voi sapete cosa passi per la testa di una ragazza di 20 anni?».

«Non c’è un episodio che possa aver fatto scattare qualcosa. E Kimberly, al netto di normali chiusure tipiche di una giovanissima, non aveva mai avuto comportamenti che potessero mostrare irrequietezza – ha proseguito Bonvissuto, che ha negato l’ipotesi che la figlia abbia un fidanzato – Non mi risulta. Un fidanzamento è un impegno serio, ce ne avrebbe parlato. Magari una frequentazione. In ogni caso adesso conta soltanto che lei torni sana e salva. Che rivarchi questo portone e torni a casa, al sicuro».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA / Simona Carnaghi