Cgil, Cisl e Uil pensano a una mobilitazione nazionale contro la legge
Il racconto “irreale e disastroso” fatto dalla sinistra in campagna elettorale sul Governo Meloni? «Ampiamente smentito». Ne è sicura la premier leader di FdI secondo cui anche “a livello internazionale c’è grande attenzione nei confronti dell’Italia” ma lo spread “è ai minimi rispetto agli ultimi mesi“.
Meloni presenta la sua Manovra che indica alcune priorità dell’Esecutivo: «crescita economica e attenzione al lavoro, a partire dalla messa in sicurezza del sistema produttivo a fronte del caro energia» nella bozza della legge di Bilancio. «Noi abbiamo scelto invece di sostenere i più fragili e rafforzare la classe media».
Intervistata dal Corriere della Sera Meloni torna anche sul reddito di cittadinanza. Da un lato accusa il Pd di aver votato, all’epoca, contro il provvedimento e di scendere oggi in piazza per difenderlo, dimostrando la “strumentalità di certe posizioni“. Al Movimento “vorrei chiedere se quando lo hanno istituito lo immaginavano come una sorta di vitalizio da percepire dai 18 anni fino alla pensione. Se la risposta è sì, io non sono d’accordo“.
«Noi distinguiamo tra chi non può lavorare e va assistito e chi invece può lavorare e va accompagnato verso un’occupazione. Usiamo per questo diversi strumenti, dalla decontribuzione totale per chi assume percettori di Reddito di cittadinanza, fino al pieno utilizzo dei miliardi di euro del Fondo sociale europeo destinati alla formazione» aggiunge ancora sul reddito assicurando la vicinanza delle sue posizioni con quelle degli alleati.
La premier infine cerca di annacquare le polemiche con Bonomi da un lato e Landini dall’altro. Al presidente di Confindustria ricorda che “più della metà delle risorse che abbiamo messo in campo è destinata alle aziende“, mentre al segretario della Cgil assicura nuovamente l’impegno su indicizzazione delle pensioni e tagli al cuneo fiscale.
Pichetto ancora contro i condoni: “nascono da un’illegalità amministrativa che va avanti”
Dalla compagine di Governo si torna a parlare anche del disastro di Casamicciola. Dopo le polemiche di ieri per le parole sull’arresto dei sindaci il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin è tornato a prendere parola rivendicando che “il Paese deve darsi delle regole per non andare sempre in deroga, perché si possano avere percorsi certi. Non è neppure una questione di fondi, perché i fondi ci sono. È una questione di procedure. Anche i condoni nascono dal blocco del sistema, da una illegalità amministrativa che va avanti. Distinguiamo fra alcune situazioni di condono ed essere su luoghi dove c’è il rischio della vita. Bisogna avere il coraggio di fare una valutazione caso per caso».
Calenda incontra Meloni sulla manovra
Oggi Meloni ha accolto Carlo Calenda a Palazzo Chigi per un confronto sulla manovra. Insieme al leader di Azione anche i presidenti dei gruppi di Italia Viva a Camera (Matteo Richetti) e Senato (Raffaella Paita) e al capogruppo del Terzo polo in commissione Bilancio a Montecitorio Luigi Marattin.
A proposito dell’incontro con la prima ministra, Calenda ha spiegato che è stato un colloquio “molto positivo, siamo entrati nel merito del provvedimento e abbiamo scorso le nostre proposte“. Secondo il leader di Azione “ci sono cose su cui noi assolutamente non siamo d’accordo, ma abbiamo discusso di un’estensione di impresa 4.0, un tetto al costo del gas al posto dei crediti d’imposta, di un aumento degli stipendi dei sanitari, abbiamo detto che va ripristinata Italia sicura, abbiamo fatto un’analisi della situazione del Pnrr, e chiesto di riproporre il Reddito di cittadinanza come Rei. Su molte di queste cose abbiamo trovato un’apertura“. Dal Terzo Polo arriva comunque il chiarimento in merito alla “non disponibilità a far parte della maggioranza“.
Landini minaccia lo sciopero
Nel confronto sulla legge di Bilancio non c’è ancora spazio per un dialogo con i sindacati, che criticano duramente la manovra presentata. «La flat tax e il condono fiscale sono del tutto sbagliati» accusa il segretario della Cgil Maurizio Landini che rilancia, insieme a Cisl e Uil, una “mobilitazione per chiedere un cambiamento della legge”, ma asoprattutto “per affermare la necessità di riforme vere nel nostro Paese che combattano le diseguaglianze e che ricostruiscano politiche industriali degne di questo nome”.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI