Cinque i nomi tirati fuori da Exor, azionista di maggioranza
Fumata bianca per il cda della Juventus: Exor, azionista di maggioranza con oltre il 63% della proprietà della squadra, ha depositato i nomi del nuovo consiglio di amministrazione dopo lo scandalo che aveva travolto il club e costretto il precedente cda a dimettersi in blocco.
I cinque selezionati sono: Fioranna Vittoria Negri; Maurizio Scanavino; Gianluca Ferrero; Diego Pistone e Laura Cappiello. In un comunicato, la Juventus ha sottolineato che Negri e Cappiello “hanno attestato di qualificarsi quali amministratori indipendenti ai sensi dell’articolo 148, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998 (il “TUF”), come richiamato dall’articolo 147-ter, comma 4, del TUF, nonché ai sensi del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance”.
“La lista – si legge nella nota- contenente anche le proposte di deliberazione che l’azionista Exor N.V. ha formulato in ordine, rispettivamente, al numero dei componenti del consiglio di amministrazione, alla sua durata in carica, nonché alla determinazione dei compensi spettanti ai membri del medesimo, è a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società in via Druento n. 175, 10151 Torino, sul sito internet della Società (www.juventus.com, sezione Club, Investitori, Assemblee) nonché sul sito di stoccaggio autorizzato ‘1Info’ (www.1info.it)“.
Agnelli: “dimettermi non è stato facile, ma Juve viene prima di tutto”
Intanto all’Allianz Stadium di Torino si è riunita per l’ultima volta l’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2021/2022, chiuso con una perdita di esercizio di oltre 238 milioni di euro. Il presidente uscente Andrea Agnelli ha presieduto l’incontro: «dimettermi non è stata una decisione facile, ma la Juventus viene prima di tutto e tutti, mi sono sempre impegnato al massimo in questi anni, che sono stati straordinari. Tuttavia ho preso la decisione essendo del tutto convinto e in piena serenità. Personalmente ritengo che abbiamo operato bene e i rilievi nei nostri confronti non sono giustificati, in ciò confortati anche dall’approfondita analisi fatta da esperti indipendenti. Ciononostante ho ritenuto di fare un passo indietro affinché non si potesse pensare che le scelte potessero essere anche solo in parte condizionate dal mio personale coinvolgimento. Ciononostante ho ritenuto di fare un passo indietro affinché non si potesse pensare che le scelte potessero essere anche solo in parte condizionate dal mio personale coinvolgimento».
Ha parlato durante l’assemblea anche Massimo Della Ragione consigliere indipendente della Juve: «negli ultimi mesi la Juventus ha dovuto affrontare sfide senza precedenti e c’è stato un canale di comunicazione costante e trasparente con le autorità di mercato e di vigilanza. Il cda, con il costante supporto autorevole di esperti indipendenti, ha analizzato con attenzione i rilievi ricevuti, è stato un lavoro molto impegnativo svolto dal consiglio con la massima professionalità nell’interesse di Juventus e dei suoi azionisti. Tra settembre e dicembre ci siamo riuniti più di 10 volte e di solito le riunioni erano precedute da lavori preparatori, il consiglio ha esaminato numerosi documenti e richiesto pareri a esperti indipendenti, ha ampiamente discusso con il management e ci si è confrontati con gli organi di controllo interni e le autorità di vigilanza. Abbiamo deciso all’unanimità di rivedere alcune stime del progetto di bilancio, sulla base delle osservazioni degli esperti, in ottica di accentuata prudenza».
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO