La Turchia si è detta pronta ad aumentare la cooperazione con l’Italia
Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha tenuto un colloquio telefonico con l’omologo italiano Guido Crosetto.
Durante la telefonata si è affrontato il tema della cooperazione tra Ankara e Roma nell’industria della Difesa e Akar ha chiarito che la Turchia è pronta ad aumentare la cooperazione con l’Italia nel Mediterraneo orientale e in altre regioni.
Invio armi, Crosetto condanna Conte
Il ministro della Difesa è intervenuto molto duramente sulla posizione di Giuseppe Conte contro l’invio delle armi in Ucraina. «Tutto quello che questo governo sta facendo nei confronti dell’Ucraina è implementare le decisioni dell’esecutivo Draghi, della cui coalizione Conte guidava il partito maggiore – ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera. – Tutto ciò che è stato inviato negli ultimi mesi a 360 gradi, non solo aiuti militari, è stato deliberato sulla base di cinque decreti definiti dal precedente governo. Legittimo che passi da fornitore di armi a pacifista convinto ed è anche legittimo che guardi i sondaggi per decidere di cambiare idea, ma non che usi epiteti violenti nei confronti di persone fisiche che hanno la sola colpa di rappresentare lo Stato. È come indicare a una parte di società violenta e antagonista nomi e cognomi di obiettivi da colpire. Conte è troppo intelligente per non capire che sta alimentando l’odio verso persone fisiche».
Infine per quanto riguarda il sesto invio di armi, Crosetto ha dichiarato che non è stato “ancora speso un solo minuto a preparare il sesto decreto” e poi che “la linea politica indicata nella mozione di maggioranza approvata mercoledì è chiarissima, con FI e Lega non ci sono problemi”. «Nessuno ha voglia di mandare armi, tutti vogliamo che la guerra finisca. Chi ha mandato armi in questi mesi lo ha fatto e lo farà per forzare chi dei due ha iniziato la guerra a sedersi a un tavolo».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/OLIVIER HOSLET