rinoceronte bianco

Al mondo ce ne sono soltanto due esemplari

I ricercatori del consorzio BioRescue e dell’Università di Osaka hanno prodotto embrioni del rinoceronte attraverso la fecondazione in vitro. Per la prima volta sono state create cellule germinali primordiali da cellule staminali di rinoceronte bianco settentrionale, chiamato anche Ceratotherium simum cottoni.

Questo studio potrebbe essere sostanziale per salvaguardare la specie di cui esistono soltanto due esemplari femmine al mondo, Najin e Fatu. I frutti del gruppo di scienziati, diretto da Masafumi Hayashi, sono stati pubblicati, mediante un articolo, sulla rivista Science Advances.

Affinché gli embrioni possano essere riprodotti, c’è bisogno di ovociti e liquido seminale. L’unica in grado di donare ovociti è Fatu, mentre il liquido seminale viene fornito da quattro rinoceronti maschi geneticamente simili a lei.

Per la corretta crescita della cellule staminali, si ha bisogno di un ambiente particolare per far sì che i segnali provenienti da ormoni o proteine ​​inneschino la necessaria trasformazione morfologica e funzionale.

Gli embrioni nati da quest’operazione sono conservati in azoto liquido fino al momento in cui verranno trasferiti ad un’altra madre.

Senza tecnologie avanzate di riproduzione assistita, alla morte dei due animali la specie sarà considerata estinta. In Giappone le cellule staminali di rinoceronte bianco meridionale arrivano dal laboratorio Avantea di Cremona.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK