Gli ultras di Jair attaccano i federali, la polizia risponde coi lacrimogeni

Non si placa la tensione sociale in Brasile, dove i sostenitori di Jair Bolsonaro, presidente uscente dopo i risultati delle scorse urne, hanno tentato di invadere il quartier generale della polizia federale nella capitale Brasilia, nel giorno in cui Luiz Inacio Lula da Silvia diviene a tutti gli effetti il nuovo presidente del paese.

I testimoni raccontano che gli ultra di Bolsonaro (in tutti i sensi visto che molti di loro indossavano le maglie della squadra locale) hanno attaccato le forze di polizia asserragliate nella centrale di Brasilia. Gli agenti hanno risposto con lancio di lacrimogeni e granate stordenti.

Ma le cose potrebbero essere più complicate del previsto. I sostenitori di Bolsonaro infatti ricusano le responsabilità e hanno diffuso immagini e video con manifestanti che gridavano “Fuori Bolsonaro”, oltre a possibili infiltrati che nascondevano il volto con magliette nere. In una foto si nota anche un uomo con la bandiera del Movimento dei lavoratori rurali senza terra (Mst). «La tattica terroristica appartiene a black bloc, Mst, Mtst (Movimento dei lavoratori senza tetto) e altri movimenti satellite dei comunisti. Gli infiltrati devono essere indagati e puniti: loro sì che commettono atti antidemocratici», ha scritto sui social il deputato Carlos Jordy. I video sono al vaglio degli investigatori.

di: Caterina MAGGI

FOTO: SHUTTERSTOCK